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Niente vino di Magliano annata 2023: la Cantina sociale non vinifica

La scarsità di uve ha costretto a non fare entrare in funzione la Vicosa. Una decisione quasi senza precedenti. Per l’olio si sta cercando di aiutare i produttori a macinare le poche olive

Il clima pazzo e l’attacco di peronospera avevano fatto temere una pessima annata per la vendemmia 2023. Ma l’epilogo della vicenda è stato addirittura peggiore delle previsioni. E la conseguenza diretta è sotto gli occhi di tutti: la Vicosa, cantina sociale simbolo di Magliano, ha mantenuto fermo l’impianto. Lo stop all’attività di vinificazione arriva dopo decenni di attività ininterrotta. Fondata nel 1969, mai, neanche nelle peggiori annate, aveva deciso di non produrre vino.

Per l’olio lavoreremo magari a giorni alterni per soddisfare le esigenze anche di chi ha piccole quantità di olive da macinare.

Enzo Nesta

Una situazione che si aggiunge alle difficoltà già rappresentate dalla dirigenza della cooperativa. “Né io, né i soci più grandi di me ricordano un anno senza vendemmia”, commenta il presidente della Cantina sociale, Enzo Nesta. “Alcuni ricordano una stagione di questo tipo negli anni ’46-’47. Purtroppo l’apertura sarebbe stata inutile“.

Enzo Nesta

Anche la campagna olearia è difficile

E le previsioni di una stagione sottotono riguardano anche la campagna di raccolta delle olive. “Nelle nostre zone – prosegue Nesta – purtroppo anche le olive sono scarse”. Rassicurazioni comunque arrivano sull’apertura: “Lavoreremo magari a giorni alterni per soddisfare le esigenze anche di chi ha piccole quantità di olive da macinare”, aggiunge Nesta. 

Un allarme lanciato nei mesi scorsi

Si prospetta in generale difficile, o quanto meno sfidante per produttori ed enologi, la vendemmia ai blocchi di partenza con un atteso calo della raccolta fino al 60%. In vigna si stanno facendo i conti coi danni dapprima della siccità e poi della peronospora, una micosi della vite causata dal patogeno Plasmopara. La Coldiretti Lazio aveva segnalato l’emergenza durante un’audizione presso la Commissione Agricoltura del Consiglio regionale del Lazio. In quella occasione la Coldiretti ha richiesto l’assegnazione di risorse finanziarie speciali o l’utilizzo di altri strumenti economici per fornire un sostegno al reddito degli agricoltori. Un aiuto necessario a causa della mancanza di produzioni agricole, al fine di prevenire la crisi di numerose aziende e preservare i posti e aziende dei produttori.

newsletter 15 – ottobre 2023