Moltissimi i pezzi usati, ma anche nuovi e nuovissimi tra le merci che persone di Magliano hanno deciso di vendere sul popolare mercato online dove si fanno acquisti a pochi euro. Ma c’è pure un abito da sposa venduto a duemila
C’è chi vende vestiti, nuovi con cartellino o usati. Chi album, adesivi e cancelleria per bambini. Chi tenta di disfarsi di cravatte old style con tanto di scatola forse frutto di qualche regalo indesiderato trovato sotto l’ultimo albero di Natale. E poi ci sono profumi, borse, scarpe (anche vissute!), oggettistica da cucina in silicone di una costosissima marca, cover di cellulari e abbigliamento per bambini.
Insomma, su Vinted, una delle vetrine virtuali più famose in Italia per la vendita degli oggetti di seconda mano, i maglianesi mettono davvero di tutto. Sono tanti gli account di venditori maglianesi. Per accorgersene basta inserire le parole “Magliano Sabina” nella barra di ricerca.
Pagine e pagine di inserzioni da venditori locali per un totale di ben 2.696 pezzi in vendita che – più spesso avvalendosi di un nome utente che non rimanda al proprio nome e cognome – utilizzano con regolarità l’app. Dato, quest’ultimo, anch’esso verificabile entrando nel profilo dell’utente del quale si può leggere l’ultima visita fatta al sito o all’app. Dal tipo di prodotti in vendita si può dedurre che per oltre il 62% si tratti di donne e per il restante 38% di uomini.
Il meccanismo di vendita è semplice: basta registrarsi e caricare sul sito foto e descrizione del prodotto. E altrettanto lo è quello di acquisto. Il pezzo più costoso proveniente da Magliano ha il prezzo di 2.040 euro ed è un abito da sposa messo in vendita da 16 mesi dall’utente stefanja60. Ma c’è pure tutto un gruppo di oggetti – spesso magliette – in vendita a un solo euro.

Ma cosa spinge gli utenti ad utilizzare lo strumento? A raccontare la sua esperienza è la “fogliana” Manuela Orsini. “Ho iniziato a usare Vinted due o tre anni fa” dice. “Sono molto curiosa di natura e, probabilmente sono stata spinta a farlo vedendo la pubblicità in tv o ascoltando qualcuno che già lo utilizzava. Dopo aver scaricato l’app ho voluto subito provare. Le prime cose vendute sono state delle maschere di carnevale. Ne avevo alcune addirittura imbustate che mi avevano regalato e per le quali non c’era neanche il discorso affettivo. Caricare è facilissimo. Basta scegliere le foto ed inserire alcune caratteristiche dell’oggetto, il materiale, il colore, lo stato del prodotto e l’eventuale brand. In pochissimo tempo ho venduto tantissime cose e questo mi ha fatto molto piacere”.

“Ma l’utilizzo del sistema di vendita – prosegue Manuela Orsini – non mi ha dato tanto soddisfazione per l’aspetto economico (gli annunci solitamente riportano importi di pochi euro ognuno, ndr), ma soprattutto per aver visto, in poco tempo, liberato dello spazio in casa da anni occupato da oggetti inutilizzati e per aver dato nuova vita a cose che sarebbero rimaste per sempre lì nel dimenticatoio. Dopo un primo momento di sola vendita sono passata all’acquisto. E ora, in verità, faccio molti più acquisti che vendite. L’utilizzo dell’app mi ha portato ad un vero cambio di mentalità relativamente al riuso. Ho visto acquistare oggetti che non avrei mai pensato che potessero interessare a qualcuno, ma soprattutto io stessa, oggi, prima di cercare un prodotto su altre piattaforme di e-commerce faccio prima un giro su Vinted per vedere se qualcuno, in quale parte dell’Italia o del mondo, si è stancato di qualcosa che invece io sto cercando. La considero davvero una grande risorsa”.
Incontri newsletter 31 – giugno 2025

