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Oltre un milione di contravvenzioni stradali da riscuotere dal 2019 in poi

Cifre record a Magliano per le sanzioni stradali: l’amministrazione comunale finora è riuscita a farsi pagare in media 5,56 volte ogni cento violazioni del codice della strada. Ricadute su manutenzione, segnaletica e vigilanza

E dopo i circa 300 mila euro tra Tasi, Tari e Imu arretrati dal 2018, il Comune passa all’incasso delle multe stradali dal 2019 in poi. Ma la mole da riscuotere è pari a quattro volte tante: ammontano infatti a complessivi 1.214.709 euro (comprensive anche degli oneri) le sanzioni per violazioni del codice della strada da incassare, con un valore medio stimato di 471 euro per un numero di verbali, tecnicamente “posizioni”, pari a circa 2.579.

Sono numeri mostruosi che, oltre a denunciare le difficoltà di riscossione da parte dell’ente, fotografano anche la distanza siderale tra le multe elevate e quelle incassate, come ammesso testualmente dalla determina di area del 26 ottobre 2023. La stessa area vigilanza scrive infatti che “il totale del carico pari a € 1.136.139,41 (senza oneri ndr), a fronte del quale risultano, nel corso del 2022, riscossioni per 30.367,87 e annullamenti per varie cause pari a 20.968”.

L’anno peggiore nelle riscossioni è stato il 2021: 3,23%

Nel triennio 2019-2021, il Comune ha portato a casa solo il 5,56% dei ruoli affidati, con il seguente e poco lusinghiero ruolino di marcia: nel 2019, a fronte di 236.718 euro di ruoli iscritti, ne sono stati riscossi solo 25.060, pari al 10,59%. Nel 2020, anno in cui è diminuito il traffico a seguito del Covid, su 68.295,64 euro di ruoli iscritti, ne sono stati incassati 5.351 pari al 7,84%. Nel 2021, a fronte di 577.092,68 euro di ruoli iscritti, l’ente ne ha incassati solamente 18.636,44, pari al 3,23%.

La torinese Assist incaricata di far pagare le multe

Un ruolino di marcia davvero deludente, dovuto anche alla sproporzione tra contestazioni elevate e personale addetto al recupero delle stesse. Per accelerare sull’incasso di questo arretrato monstre, il Comune si è affidato a una ditta di Torino denominata Assist e ha stanziato, inizialmente, 8.800 euro per dare il via all’attività i cui costi saranno determinati a posteriori, considerando l’ammontare recuperato che farà da base di calcolo per riconoscere a chi riscuote un compenso a geometria variabili.

Va ricordato che il considerevole ammontare delle sanzioni da riscuotere impatta negativamente sullo stato di salute delle strade comunali: la legge vincola infatti una parte di quanto incassato dalle multe agli interventi sul ripristino e ammodernamento delle strade e della segnaletica e al rafforzamento del corpo di polizia municipale. Questo del 2023 è un vero e proprio fine anno con i botti: i 300 mila euro circa di tasse arretrate si sommano all’1,2 milioni di multe degli anni passati, un salasso da un milione e mezzo di euro, ma del resto, si sa, quello che non paghi prima…paghi dopo.

newsletter 17 – dicembre 2023