La Giunta Falcetta chiede un mutuo per coprire i costi dell’impianto in località Muci. Progetto da 1,6 milioni con finanziamento statale di 700mila euro. Gara prevista entro settembre
Il Comune si indebita per la piscina. Tanta è la volontà di realizzare il sogno di almeno quattro generazioni di amministratori comunali che la Giunta Falcetta ha deciso di domandare un mutuo di quasi un milione.
Prosegue così il percorso per realizzare la piscina coperta in località Muci in un terreno adiacente al campo sportivo e al Palazzetto dello Sport. Si tratta di un’opera che avrà un costo di 1.660.553,15 euro, solo in parte coperti da un finanziamento governativo di 700 mila euro. Per la restante parte il Comune ha deciso di chiedere un mutuo a Cassa depositi e prestiti (Cdp).

Il progetto esecutivo all’architetto Roberto Laurenti è stato approvato dalla giunta il 16 luglio scorso. Ora il progetto da mettere in gara dovrà essere prima inoltrato al Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio entro metà settembre per poi andare a bando, previa l’accettazione del mutuo da parte della Cassa depositi e prestiti.
Il Comune è stato beneficiario di un finanziamento da 700 mila euro nell’ambito dell’avviso “Sport e Periferie “del 2023. Ma la piscina sognata e progettata costa più del doppio.
Accantonata l’ipotesi di project financing
In un primo tempo l’amministrazione aveva anche preso in considerazione l’ipotesi di realizzare l’opera con un project financing – ossia con la partecipazione di privati che poi avrebbero gestito la piscina – ma già dall’autunno dello scorso anno si è deciso di chiedere il mutuo. Il Comune avrebbe i margini per poter accedere al finanziamento.
Intanto il progetto ha avuto il via libera anche del Coni e il Comune ha predisposto l’accordo con i due proprietari di una frazione di terreno dove sorgerà la piscina. Ai questi andranno in totale 13 mila euro per l’acquisto della terra. La struttura progettata avrà una copertura modulare – simile a quella fatta per il campo da tennis – e sarà messa anche a servizio delle scuole.
Servirà una gestione accorta per farla funzionare
Insomma dopo anni di progetti rimasti sulla carta questa volta sembra essere la volta buona. Anche se, quando c’è di mezzo la piscina, eterna incompiuta di 40 anni di programmi elettorali bisogna utilizzare tutte le cautele del caso.
Infatti, come dimostrano esperienze anche in comuni limitrofi, il problema di questo tipo di impianti non è solo la realizzazione, ma anche gli alti costi, oltre alla complessità, per la gestione. L’unica piscina coperta funzionante nella zona è quella di Selci. A Civita Castellana è chiusa ormai da quasi 10 anni, e quella più vicina è a Nepi. La piscina di Stimigliano è in stato di abbandono da anni, nonostante tentativi di rilancio, quelle di Otricoli e Calvi dell’Umbria negli ultimi anni hanno vissuto momenti di difficoltà.
Incontri newsletter 32 – luglio agosto 2025

