L’idea di Morino Massoli è però già stata valutata dal Comune: avrebbe voluto realizzare una vasca di 16 metri per 8. Ma i vincoli delle belle arti non consentono di raggiungere quelle dimensioni
Una piscina nell’ecOstello. Perché no? A rilanciare l’idea è Morino Massoli, concittadino da sempre attivo e impegnato per Magliano (basti ricordare che ideò la prima struttura del nuovo Santuario della Madonna di Uliano). “Per assicurare una sopravvivenza sicura del nostro amato Ostello è necessario costruire una piscina”, dice. E indica dove la vedrebbe: “In quello spazio inutilizzato in fondo a destra con accesso al fabbricato spogliatoi uomini e donne, con armadi e docce a sinistra”.
Molti maglianesi pagherebbero volentieri un ingresso per usare la piscina e sicuramente contribuirebbe a prolungare il soggiorno degli ospiti dell’Ostello
Morino Massoli
Una struttura che potrebbe dare spazio anche a una decina di ombrelloni. “”, conclude. Già, l’idea – a dire il vero – è già stata presa in considerazione. Pure con un progetto dal valore di 48 mila euro. Ma non se ne è fatto nulla. O meglio, se ne può fare poco.

A fermare progetti, idee e sogni è la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio competente per la provincia di Rieti. Non è un “no” immotivato, chiaramente. L’opera andrebbe a insistere in un’area di importanza storica quale è quella dell’ex Monastero della Madonna delle Grazie. “Avevamo pensato di realizzarci una piscina di 16 metri per 8″, rivela il sindaco di Magliano Sabina Giulio Falcetta.
La risposta della Soprintendenza: un “sì” ma con un però
La risposta della Soprintendenza è stata sì positiva, ma con un limite di non poco conto: le dimensioni della piscina. La struttura sportiva – o ricreativa che dir si voglia – non dovrebbe misurare più di otto metri per quattro. La battuta acida che verrebbe è: “una vasca da bagno”. Ma va detto che non è frequente che si possano realizzare piscine dentro i centri storici. E così l’idea rilanciata con acume da Massoli non ha grande spazio, seppure si potrebbe auspicare una deroga visto che si tratta di un cortile e non dell’edificio.
Un impianto natatorio è sogno inseguito da anni
Il tema della “piscina a Magliano” si può dire che da decenni sia apparso in ogni programma elettorale. Però non è facile, evidentemente, vedere la realizzazione della struttura sportiva, sia invernale che estiva. Al di là dell’investimento, i cui fondi tutto sommato non sarebbero impossibili da reperire, il vero nodo – come dimostrano le chiusure delle piscine del circondario – è rappresentato dalla gestione. È stato calcolato che una piscina per restare in piedi avrebbe bisogno di essere il punto di riferimento per i praticanti di una popolazione di circa 30 mila abitanti. E questo la dice lunga sulla fattibilità del progetto. Diverso ovviamente sarebbe il discorso per la piscina turistica e ricreativa riproposta da Morino Massoli, ma qui i conti vanno fatti con la Soprintendenza.
newsletter 12 – maggio 2023

