La genesi del libro è durata tre anni: una collezione di percezioni e pensieri che sono rimasti appesi e trasformati in versi. L’autore legatissimo a Magliano vive oggi in Toscana
“Filamenti” o più nel profondo “Declinazioni di vita appesi ad ognuno di noi”. Si legge così, rispettivamente titolo e sottotitolo, sulla copertina della raccolta di poesie uscita a febbraio di Nicola Pagliani, maglianese che da anni vive in Toscana, ma che quando può – accompagnato dalla compagna Sara e dal figlio Tommaso – torna a Magliano. “Mi bastano una sosta in piazza, una passeggiata ai giardinetti, la vista del Soratte e del Giglio dal balcone dei miei per cancellare le scorie della vita frenetica e ridare al tempo la giusta dignità”, dice. “Vivo a Sesto Fiorentino, a due passi da Firenze, ormai dal 2011”, prosegue Nicola. “Da quando cioè decisi di accettare un’offerta di lavoro. Pochi anni dopo mi ha raggiunto la mia compagna Sara e lì abbiamo stabilito la nostra famiglia”.
Per ascoltare i miei filamenti serviva spensieratezza

“È stata la spensieratezza di una vacanza al mare in Sicilia, fatta per festeggiare la pensione di mia mamma, a darmi la serenità necessaria per iniziare ad ascoltare i miei ‘filamenti’. Da quel momento in poi, forse ho solo imparato a capire quando fosse giunto l’attimo di prendere una penna e un foglio bianco”. La genesi del libro è durata tre anni. “La quarantena durante la mia malattia da Covid-19 – prosegue – mi ha dato l’impulso per inviare la raccolta ad alcuni editori. Ed Italic Pequod mi ha offerto l’opportunità di realizzare quello che fino a poco tempo fa era poco più che un sogno nel cassetto”.
Immagini e riflessioni immortalate in un taccuino
Cosa ha ispirato Nicola Pagliani? “Nell’arco di circa tre anni, ho collezionato alcune immagini, o riflessioni, che mi sono rimaste attaccate giusto il tempo necessario per poter essere immortalate su un taccuino. In realtà li ho sempre portati con me i miei filamenti. Qualsiasi cosa stia facendo mi capita di estraniarmi dalla realtà tutto d’un tratto e associare parole ad emozioni”.
“Credo nella irruenza della brevità” rivela. “Amo i pensieri che ti sbattono subito faccia a faccia di fronte agli impulsi e credo di essermi riverberato nei miei versi. Questo libro è una raccolta di assoluti incoerenti stralci di me, staccati a caso da giorni a caso. Per questo nulla di più autobiografico potessi immaginare di scrivere”.
Credo nella irruenza della brevità. Amo i pensieri che ti sbattono subito faccia a faccia di fronte agli impulsi e credo di essermi riverberato nei miei versi.
Nicola Pagliani
“Molte delle poesie sono senz’altro nate dall’amore per Sara, vera musa e filo conduttore di tutta la silloge”, rivela Nicola. “La nascita di Tommaso poi ha segnato uno spartiacque nella mia vita. Sono affascinato dall’idea che ogni piccolo dettaglio, da noi ormai ignorato perché stantio cortometraggio della quotidianità, sia per lui un ‘Nuovo Mondo’ conquistato dopo una traversata avventurosa. L’essere genitore ha permeato certamente i componimenti più recenti, forse più aperti al fuori di me”.
Il libro è in vendita nei principali bookstore italiani (Amazon, Ibs, Feltrinelli, Mondadori). Per saperne di più e procurarsi il volume c’è il sito dell’editore Italic Pequod.
newsletter 10 – marzo 2023

