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Pure una Madonna “contro” i Gallinari della discesa del Giglio

Federico Soffiato attraversa l’Europa con una singolare opera d’arte per sensibilizzare su maltrattamenti animali e danni ambientali. Seconda fermata ai capannoni maglianesi

Ha fatto tappa anche a Magliano la “Madonna della Sana Convivenza” contro gli allevamenti intensivi. L’idea di questa impresa simbolica – e per certi versi curiosa – è di Federico Soffiato, autore dell’opera d’arte che vuol sensibilizzare l’opinione pubblica contro due aspetti. Il primo sono le cruente modalità con cui vengono allevati e fatti crescere gli animali negli allevamenti ad alta densità, il secondo gli impatti negativi di questi sull’ambiente.

Da Roma a Varsavia contro gli allevamenti ad alta densità

Soffiato è partito da Roma per percorrere attraversare un po’ tutta Europa ed arrivare fino a Varsavia portando la  Madonna al seguito trainata dalla sua macchina monitorata da un Gps che farà tappa in Emilia Romagna, Polesine, Bruxelles, Amsterdam, Berlino e Varsavia. E si fermerà di fronte a tutti quegli allevamenti denunciati da Food for Profit. E seconda tappa del tour è stata proprio Magliano. Più precisamente la località Giglio dove, in quelli che ora sono solo dei capannoni inutilizzati, per molti anni sono stati allevati tacchini.

Lo stabilimento nel corso della sua attività è stato oggetto di molte segnalazioni da parte di diverse associazioni animaliste tra cui l’ultima per opera dell’associazione Food For Profit che era riuscita ad introdurre le telecamere e a filmare per poi denunciare quanto accadeva in quell’allevamento.  Federico Soffiato ha apposto un adesivo della Madonna sul cartello posto sul cancello principale.

“Questo allevamento intensivo di tacchini è stato chiuso, speriamo per sempre” dice Soffiato in un video girato proprio davanti ai “Gallinari”. “Questo luogo orrendo di allevamento intensivo è stato chiuso grazie al lavoro di Food For Profit e mi sembrava importante portare anche qui la Madonna della Sana Convivenza. Facendo ricerca ho capito che l’allevamento intensivo è una delle cause dell’inquinamento dell’acqua, dell’impoverimento dei mari, della deforestazione e dell’innalzamento delle temperature ed ho immaginato questa Madonna che protegge dagli allevamenti intensivi per dare respiro all’ambiente. L’opera si ispira alla Madonna della Misericordia di Piero della Francesca e con il suo mantello, questa Madonna moderna protegge tutti gli animali”.

L’iniziativa però cerca pure “donatori” attraverso il proprio sito (madonnadellasanaconvivenza.org) che con 10 euro potranno avere inciso il proprio nome sulla statua. E dovranno essere in tanti, perché la raccolta fondi punta ad arrivare a 50 mila euro.

Incontri newsletter 33 – settembre-ottobre 2025