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Regionali a Magliano. Votano in pochi: Rocca al 65,39%, Berni verso la Pisana

D’Amato ha raccolto il 22,24% dei voti, Bianchi al 10,85%. L’assessore maglianese Berni prende 3079 preferenze e per il meccanismo elettorale del Lazio è ufficiosamente tra gli eletti. Affluenza al 41,91%

Vittoria del centrodestra a Magliano: il candidato presidente Francesco Rocca ha raccolto 735 voti (65,39%) ed Eleonora Berni potrebbe essere proclamata anche lei consigliere regionale. Gli altri aspiranti alla presidenza della Regione Lazio hanno avuto un numero di consensi di molto più basso. L’ex assessore alla Sanità della giunta Zingaretti, Alessio D’Amato, candidato del centrosinistra, ha ottenuto tra i maglianesi 250 voti (22,24%). L’aspirante presidente per il M5s Donatella Bianchi ha preso 122 voti (10,85%), mentre Sonia Pecorilli (Pci) e Rosa Rinaldi (Unione Popolare) hanno incassato rispettivamente 10 (0,89%) e 7 (0,62%) voti.

Dei due gli aspiranti consiglieri regionali “maglianesi” (l’altro era Stefano Previtera, M5s) è stata Eleonora Berni, candidata per Fratelli d’Italia, a staccare il biglietto per un seggio alla Pisana. Non è ancora arrivata la proclamazione ufficiale, ma su Eligendo – il sito del Ministero dell’interno per i risultati – a Fdi in provincia di Rieti sono riconosciuti due eletti. Il primo è Michele Nicolai con 5.240 preferenze e la seconda è Eleonora Berni, con 3.079 voti dei quali 296 raccolti a Magliano.

Perché il dato è ufficioso. I risultati dei partiti

L’ufficiosità del risultato, per cui non si può parlare ancora di Berni come eletta, è data da due fattori: il primo è che manca ancora il completamento dello scrutinio di alcune sezioni nel Lazio e il secondo è il meccanismo elettorale. Infatti alla provincia di Rieti spetta l’elezione di un solo consigliere regionale, per evidenti ragioni demografiche. Ma la legge elettorale prevede anche che al presidente vincitore, in questo caso Rocca, vadano 10 seggi in più come premio di maggioranza. E questo, dai calcoli che risultano al Ministero su Eligendo, è quello assegnato a Berni.

Quanto ai risultati dei partiti, nel centrodestra Fdi è al 49,17%: un balzo enorme rispetto allo 6,01% delle precedenti Regionali. Gli altri della coalizione Rocca: Lega 13,9%, Forza Italia 3,98%, Noi Moderati 0,78%, Lista Rocca 0,49% e Udc 0,49%. Lo schieramento di centrosinistra: Pd 15,45%, Azione-Italia Viva 2,04%, Lista D’Amato 1,26%, Verdi e Sinistra 0,97%, +Europa Radicali Volt 0,97%, Psi 0,39%, Demos 0%. Tra i partiti che appoggiavano Bianchi: M5s 10,01% e Polo Progressista 0,1%.Pci 0,89% e Unione Popolare 0,62%.

Affluenza più alta della media laziale, ma bassa per Rieti

A Magliano – che aveva 2.875 elettori iscritti – hanno votato in pochi. Ma non in pochissimi. L’affluenza alle urne è stata del 41,91% contro il 72,18% del marzo 2018. In quella occasione, però, si votava anche per le Politiche e l’effetto trascinamento deve essersi sentito. Certo anche Magliano ha partecipato al calo generale di queste consultazioni regionali. Se l’affluenza al voto è stata superiore alla media regionale del 37,19%, è stata più bassa di quella media dei 73 comuni del Reatino che si è attestata al 43,75%.

Lo scrutinio nelle tre sezioni elettorali di Magliano, nonostante la bassa affluenza, si è prolungato oltremodo specie perché in due sezioni il voto incrociato – fenomeno che ha interessato Berni – ha prodotto difficoltà di calcolo. Numeri che si sono rivelati impegnativi anche nella sezione 1, nella quale il lavoro al seggio si è protratto fino a tarda serata per i conteggi. Le sezioni di Magliano sono state tra le tre ultime della provincia a riuscire a comunicare i dati al Ministero dell’interno che, dopo che tutti i presidenti di seggio insieme al sindaco si sono riuniti a Palazzo Vannicelli insieme all’ufficio elettorale, sono apparsi intorno a mezzanotte.

L’aula consiliare della Pisana

Nel 2018 a vincere furono Zingaretti e il sabino Refrigeri

Nella precedente tornata elettorale per le Regionali a Magliano a prevalere fu Nicola Zingaretti, con 589 voti, corrispondenti al 28,65% seguito di misura da Roberta Lombardi, candidata pentastellata, che raccolse 564 voti (27,43%). Terzo il candidato del centrodestra, Stefano Parisi, con 522 voti (25,39%). Fratelli d’Italia, che lo appoggiava nella coalizione di centrodestra, aveva preso solo 97 voti. Forza Italia prese 198 voti (12,26%) e la Lega 187 (11,58%).

Il Pd, sul fronte del centrosinistra, aveva riscosso 335 consensi pari al 20,74%, la lista Zingaretti ebbe 74 voti (4,58%), Liberi e uguali 32 (1,98%), +Europa 15 (0,93%) e Psi-Verdi-Area civica 13 (0,8%). Per i Cinquestelle i voti furono invece inferiori a quelli raccolti dalla Lombardi: 405. Da segnalare che tra gli altri candidati presidente riuscì a ottenere un numero di consensi significativi l’ex sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, che portò a casa – a Magliano – 319 voti, pari al 15,52%. Da segnalare che mentre il candidato sabino Fabio Refrigeri raccolse 63 preferenze e fu pure eletto, i votanti del centrodestra fecero scelte di lista senza praticamente convergere massicciamente su singoli nomi di candidati consigliere.

ultimo aggiornamento 14 febbraio 2023 alle ore 14:20

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