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Rifiuti, Magliano primo in provincia di Rieti con la differenziata all’81,5%

Quarto posto tra quelli con meno di cinquemila abitanti del Lazio dei Comuni ricicloni di Legambiente. Falcetta: “Risultato di cittadini, istituzioni e lavoratori”. La notizia, riferita al 2024, arriva dopo l’ingresso di Sant’Oreste e Civitella San Paolo nell’AMS

Magliano Sabina si conferma tra i comuni più virtuosi del Lazio per quanto riguarda la raccolta differenziata. Anche nel 2024 la cittadina rientra nella top ten regionale dei “Comuni ricicloni” di Legambiente, raggiungendo una percentuale dell’81,5%, che vale il quarto posto a livello laziale tra i centri con meno di cinquemila abitanti. Una prestazione nella raccolta differenziata che colloca i maglianesi primo tra tutti i comuni – anche più grandi – in provincia di Rieti, con un distacco di ben 6,1 punti percentuali nei confronti del secondo, Poggio San Lorenzo. Rieti si ferma al 55,1%, Poggio Mirteto al 67,8%.

Un risultato che, per Magliano, rischia quasi di passare sotto traccia, vista la continuità di un percorso avviato ormai da oltre quindici anni. Proprio per questo, però, il dato assume un valore ancora più significativo: certifica una stabilità nel tempo, frutto di scelte amministrative coerenti e di un comportamento diffuso e responsabile da parte della comunità. “Quando cittadini, istituzioni e lavoratori remano nella stessa direzione, i risultati non arrivano per caso” commenta il sindaco Giulio Falcetta, sottolineando come alla base del traguardo ci sia “una visione condivisa”. Un riconoscimento è stato rivolto anche all’AMS, la municipalizzata, che “con dedizione e presenza costante, attraverso un lavoro spesso silenzioso ma fondamentale, garantisce un servizio di qualità”.

Il dato sulla differenziata e il momento dell’AMS

La pubblicazione dei dati sulla raccolta differenziata è arrivata a pochi giorni dall’ufficializzazione dell’ingresso di nuovi Comuni nella compagine societaria dell’AMS, Sant’Oreste e Civitella San Paolo. Un passaggio che si inserisce in una fase di espansione dell’azienda pubblica e che richiama le riflessioni emerse durante il Consiglio comunale che ha ratificato la nuova composizione societaria. In quella occasione il sindaco aveva parlato di una prospettiva di crescita dell’AMS, ipotizzando nel lungo periodo una capacità di competere anche su scala regionale. Un’idea ambiziosa che, allo stato attuale, resta più una visione che un obiettivo immediato, ma che segnala la volontà di guardare oltre i confini comunali.

Ambizioni dichiarate, ma senza scorciatoie

Interpellato nuovamente sul tema, Falcetta mantiene un approccio prudente, riconoscendo che il percorso potrebbe essere complesso. “Non facciamo mistero delle nostre ambizioni – spiega – anche perché poggiano su basi robuste e su competenze professionali. Nei prossimi anni altri Comuni potrebbero entrare, alcuni già lo chiedono, e insieme si potrebbe valutare la realizzazione di impianti che, affiancati a un servizio di prossimità, contribuirebbero a ridurre i costi e a mantenere standard di efficienza ed economicità”.

I numeri della crescita

I dati economici restituiscono la dimensione del cambiamento. Nel 2019 l’AMS fatturava circa 470 mila euro. Oggi, dopo l’ingresso di Collevecchio e Stimigliano nel 2021 e di Sant’Oreste e Civitella San Paolo nel 2025, il fatturato supera i 2 milioni di euro. Una crescita rilevante in pochi anni. “Non è cresciuto solo il fatturato – sottolinea il sindaco – ma anche il know-how aziendale, grazie a un management professionale e a collaboratori competenti e legati all’azienda. In molti pensavano che una piccola municipalizzata di paese non potesse reggere nel tempo. I fatti dimostrano che non solo è viva, ma è solida e in grado di attrarre nuovi comuni e nuovi servizi”.

Una virtuosità che nasce dalla comunità

Resta però centrale il dato ambientale, che continua a distinguere Magliano Sabina nel panorama regionale. Un risultato che, come ribadito dall’amministrazione, appartiene prima di tutto ai cittadini. “Famiglie, giovani, anziani, attività commerciali: sono loro il vero cuore di questo traguardo. Sono i cittadini che scelgono come conferire correttamente i rifiuti, che rispettano le regole e gli orari. È così che prende forma un modello di comunità responsabile, capace di guardare al futuro”.

Incontri newsletter 35 – dicembre 2025