L’attività è nata nell’officina che la famiglia gestisce a Magliano Sabina da decenni e dove si restaurano i motorini per gli appassionati del vintage a due ruote. Un’impresa artigianale che lavora pure oltre i confini nazionali
Se non fosse per la giovane età del protagonista, la storia si potrebbe dire che sia una di quelle che parte da molto lontano. Ma Simone Bonamici, classe 1992, per raccontare della sua passione, diventata oggi un vero lavoro, comincia proprio dagli anni del doposcuola: “Invece di giocare con playstation amavo stare in officina con papà a vederlo smontare i motori”. Oggi Simone, che continua a lavorare nell’officina di famiglia, la “Bonamici Moto” di via Verzieri 3 a Magliano, è riuscito a dar vita ad un’importante realtà legata al restauro di Vespe arrivate fin oltre i confini nazionali.
Un’abilità nata nella famiglia che fu concessionaria Piaggio
“La mia passione è nata in casa” racconta Simone Bonamici. “Mio nonno, padre di mio padre, aprì l’officina nel 1953, pochi anni dopo la Guerra. Mi raccontava sempre che in quegli anni si riparavano soprattutto biciclette e i primi mezzi a motore a due ruote. L’attività crebbe di importanza diventando concessionario Piaggio per la provincia di Rieti. Fu lui che portò a Magliano le prime Vespe di cilindrata 125 o superiori. Sulla fine degli anni Novanta il vero boom legato all’arrivo sul mercato della Vespa 50. Mi raccontavano che questa novità fece un vero furore”.

Sulle orme di nonno Rener, storico meccanico maglianese
Negli anni l’officina passa a Giuseppe che prosegue l’attività del padre Rener (Lello per tutti i maglianesi, ndr) e con lui Simone muove i primi passi nella meccanica. “Ho sempre ‘sofferto’ il fascino del vintage – prosegue Simone – e la Vespa è da sempre stata la mia passione. La prima volta che ci ho messo le mani avevo 14 anni. Dopo un lungo lavoro l’ho per qualche tempo utilizzata e ora ce l’ho riposta in camera come complemento d’arredo”. La passione è cresciuta fino a contarne ben 18 in garage. “Si tratta di tutti modelli diversi, ma ormai ho occupato tutto lo spazio possibile in garage che è diventato una specie di museo privato”.
“Invece di giocare con playstation amavo stare in officina con papà a vederlo smontare i motori”
Simone Bonamici
Quanto costa restaurare un pezzo d’epoca a due ruote
Ma quanto mercato c’è intorno a questo settore? “Il discorso è molto particolare. Il costo dell’intervento di restauro è quasi sempre ben più alto del valore del mezzo in sé. È per questo – spiega Simone – che non è possibile trovare ricavi dalla compravendita semplice. Si tratta di un settore che si rivolge ad amatori, appassionati della Vespa che decidono di spendere per le diverse personalizzazioni possibili. In genere, quando viene commissionato un lavoro, si comincia con un preventivo di massima, che poi viene rivisto, in più o in meno man mano che si procede allo smontaggio del mezzo. Le personalizzazioni possono riguardare tanto il motore, sul quale lavoro solo io, quanto la carrozzeria o accessori come sella, manopole e marmitte”.

Gli scooter di Bonamici arrivano fino in Belgio e Germania
Oggi l’attività di Simone Bonamici è ben conosciuto nel settore anche grazie alla sua partecipazione ai diversi raduni dove, come spiega, si incontrano persone e si conoscono le nuove tendenze. Le sue creazioni sono arrivare in molte parti d’Italia, ma anche in Belgio e in Germania, Paesi, questi ultimi dove è fortissima la passione per la Vespa. “La cosa più bella che ultimamente mi capita spesso – conclude Simone – è che molte delle Vespa su ciò vado a effettuare il restauro sono state vendute proprio da mio nonno”.
newsletter 16 – novembre 2023

