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Stop alla transizione digitale per le bollette Tari 2024: si resta su carta

Problemi con le banche dati comunali che bloccano l’invio digitale, causando un po’ di confusione. Il Comune si scusa e torna sui propri passi. Un altro disguido causa poi multe stradali errate

Bollette Tari, addio alla carta. Anzi no. È fallita per adesso la transizione al digitale per quanto riguarda l’invio della tassa per i rifiuti del 2024. Da Palazzo Vannicelli hanno provato a rinunciare il più possibile alla carta in favore delle bollette digitali. Ma le banche dati del Comune con gli indirizzi email dei contribuenti non erano aggiornate, così l’ente ha dovuto fare retromarcia con tanto di scuse ai contribuenti.

Problemi con la banca dati e marcia indietro

Contribuenti che sono venuti a conoscenza del pasticcio con una comunicazione apparsa nel sito internet comunale il 13 giugno, due giorni dopo il risultato nelle elezioni comunali. I propositi erano comunque nobili. “La modalità adottata è stata scelta ai fini di un risparmio economico sulle spese di spedizione e per agevolare l’utenza anche in relazione all’abbattimento dell’uso della carta in considerazione del fatto che il modello F24 può essere pagato dall’utenza anche in formato digitale”, si legge nella nota del Comune.

Nello stesso comunicato si specifica che l’ente procederà anche all’invio delle bollette di carta dopo che sono venuti alla luce, per la segnalazione di diversi cittadini, dei problemi legati a una banca dati non aggiornata che “ha ingenerato confusione e disservizi”. Dunque, in attesa di aggiornare la rubrica degli indirizzi di posta elettronica, si è tornati alla vecchia busta inviata per posta.

Appello ai cittadini per l’aggiornamento dati

Insomma, prima di arrivare all’invio per posta elettronica delle bollette bisognerà fare ancora qualche passaggio e per questo il Comune ha lanciato un appello ai cittadini: “Invitiamo tutti i contribuenti a recarsi presso l’ufficio tributi nella giornata di apertura al pubblico – ogni venerdì mattina dalle ore 9.00 alle ore 12.00 – per comunicare i propri recapiti e dati corretti inerenti mail e pec dove vedersi recapitare tutte le comunicazioni tributarie, ai fini del censimento del futuro domicilio digitale. Resta ferma, per chi lo volesse, anche la possibilità di non recarsi in presenza ma comunicare i propri recapiti con strumenti telematici”. Chi non ha un indirizzo di posta elettronica o pec continuerà a ricevere le bollette per posta ordinaria.

Tale procedura si rende necessaria per l’attivazione della futura normativa in materia di notificazione di atti di cui il Comune di Magliano Sabina è assegnatario di fondi Pnrr – Pnd, e per cui si chiede la cortese e preziosa collaborazione ferma restando la disponibilità di tutto l’Ente a ricevere personalmente la cittadinanza e le sue osservazioni.

Multe pazze: altro disguido informatico

Ma sempre a giugno, e sempre per un problema alle banche dati, sono stati indirizzati a diversi automobilisti dei solleciti di pagamento per multe già pagate. Un disguido che ha costretto il comandante della polizia locale, Fabio Venanzetti, a fare un comunicato sul portale internet per spiegare: “A causa di problemi di natura informatica, legati alla mancata importazione automatica dei pagamenti effettuati a fine novembre 2023, relativi a verbali per violazioni al Codice della Strada, sono stati erroneamente emessi solleciti di pagamento”, si legge nella nota pubblicata il 27 giugno. Sono state dunque avviate verifiche al fine di regolarizzare le pratiche e a tutte le segnalazioni arrivate via email e pec sarà dato un riscontro.

Incontri newsletter 23 – luglio 2024