Laura Scanu ha riunito al Teatro Manlio dodici protagoniste di ordinarie e insieme eccezionali esperienze. L’iniziativa è giunta alla seconda edizione dopo quella del 2019
Le donne di Magliano sono tornate a essere protagoniste sul palco del Teatro Manlio. L’occasione è stata data dalla Giornata internazionale della donna, lo scorso 8 marzo, grazie alla seconda edizione dell’evento “Le donne di Magliano” organizzato da Laura Scanu. Dodici donne, oltre alla stessa organizzatrice, hanno partecipato a questa seconda puntata (la prima del 2019 fu dedicata a Simona Monti, vittima della strage di Dacca) che ha visto condividere storie di vita, di passione e di dedizione.
L’apertura è dedicata alla storia delle maglianesi
Ad aprire l’evento la storica Marica Salvitti, che ha compiuto un excursus sulla condizione delle donne durante i Moti Contadini a Magliano dei primi del 900 e su quelle delle tabacchine maglianesi. E proprio una di loro, Bebba al secolo Maria Teresa Marini, ha raccontato in un video il proprio lavoro nei campi di tabacco dei Piani.

Tina Parrino ha raccontato della propria storia di imprenditrice nel mondo della moda e in particolare del lavoro di sartoria di abiti da sposa. La principessa Luciana Pallavicini Hassan, 96 anni, ha raccontato il suo amore per un uomo afghano, suo marito Hassan, e della famiglia reale della quale scoprì che era parte solo il giorno del loro fidanzamento (il dottor Hassan era nipote del re).
Una carrellata di donne creative, impegnate, forti
Sul palco anche Rita Emili medico oncologo all’ospedale di Urbino e docente a contratto all’Università “Carlo Bo”. Poi è stata la volta della cantante Noemi Nori, reduce anche da un viaggio in Brasile dove ha tenuto un concerto a Rio de Janeiro, il 27 dicembre, nel locale Beco Das Garrafas. Simonetta De Paolis ha parlato dell’attività dell’associazione “Due cuori, sei zampe” nata con lo scopo di sensibilizzare al rispetto degli animali. Invece Azzurra Racioppa ha raccontato la sua esperienza di Mille gru e Sadako e della leggenda che narra: “A chi costruirà mille gru di origami ogni desiderio del suo cuore si avvererà”. Le sue mille gru sono arrivate in Siria, in Africa a Sant’Anna di Stazzema, dove hanno onorato il monumento dedicato all’eccidio.
Antonella Calabrini ha raccontato del suo incarico al Ministero degli Affari Esteri e dell’esperienza a New Delhi. A chiusura è stata la volta di Carla Camerlengo, di Lucia Varasconi e di Elisa Speranza, tre atlete nate nella Polisportiva maglianese e arrivate a indossare la maglia della Nazionale. Oggi tutte e tre si dedicano con grande orgoglio alle loro aziende agricole.
newsletter 10 – marzo 2023

