Press "Enter" to skip to content

Storie italiane: Magliano riprende il possesso dell’ex ospedale

Il vecchio “Marzio Marini” e Palazzo Gori erano finiti nel patrimonio della Regione che Storace decise di cartolizzare. Ora il Comune si è ripreso i beni donati ai maglianesi, ma in concessione per 50 anni

Quegli immobili erano stati donati alla collettività maglianese da Marzio Marini: si tratta dell’ospedale vecchio e della sede del museo. Ma alla fine per l’ex ospedale, a causa di strani giri burocratici che solo in Italia possono accadere, il Comune era finito addirittura a pagare un affitto alla Regione. Una situazione grottesca alla quale nell’ultima parte dei 10 anni del centrosinistra alla Pisana targati Zingaretti è stato posto rimedio. Il Comune ha da poco ottenuto la concessione cinquantennale sia di Palazzo Gori, la sede del museo, che dello stabile dell’ex ospedale, dove hanno sede il centro anziani e la casa alloggio che dovrebbe riaprire a breve.

L’assurdo trasferimento dei beni dei maglianesi

Ma perché quegli immobili erano finiti alla Regione? La storia è lunga, paradossale e grottesca. Quei beni immobili facevano parte, come abbiamo detto, delle donazioni della famiglia Marini legate all’ospedale. La loro proprietà era nelle mani del comitato di gestione che, fino agli anni ‘80, ha gestito le Usl che hanno gestito l’ospedale di Magliano Sabina. Si trattava in entrambi i casi di beni legati alla struttura sanitaria

La targa del lascito di Marzio Marini ai cittadini maglianesi

Tutto iniziò a cambiare a metà degli anni ‘80 quando, dopo il trasferimento dell’ospedale in località Filoni e in vista della riforma che creò le Asl nel 1992, fu fatto un inventario dei beni dei comitati di gestione. Con la nascita delle aziende sanitarie i beni finirono nel patrimonio immobiliare della Regione. A metà degli anni 2000, con presidente Storace, venne parzialmente portata a termine un’operazione di cartolarizzazione dei beni immobili. Palazzo Gori (museo) e l’ex ospedale vennero inseriti in due elenchi differenti. Il museo tra i beni di interesse storico da tutelare, mentre l’ex nosocomio tra quelli che per la Regione avrebbero dovuto generare delle entrate, o tramite la vendita o con un affitto.

Il Comune ha pagato l’affitto per l’ospedale vecchio

Per anni non è accaduto nulla, tanto è vero che il Comune continuò a utilizzare gli immobili vicino a Porta Santa Croce. Poi nel 2013 un pronunciamento della Corte dei Conti impose alla Regione di mettere a reddito gli immobili del patrimonio ex Usl. E infatti il Comune per un po’ di anni ha dovuto versare un affitto per l’utilizzo dei locali della Casa alloggio.

Il 30 aprile 1940 la principessa di Savoia Maria José inaugura e visita il Marzio Marini

Nel frattempo è iniziata una trattativa tra l’amministrazione e la Regione. Il vice presidente di Zingaretti, Daniele Leodori alla fine – poco prima della fine del mandato – ha firmato la delibera che riconosce il valore storico anche all’immobile dell’ex ospedale Marzio Marini, che è stato dato in concessione per 50 anni al Comune. L’amministrazione comunale ora potrà utilizzarlo per fini culturali o socio-assistenziali con la possibilità pure di affidarlo in sub-concessione.

newsletter 10 – marzo 2023