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Strisce pedonali smart alla Circonvallazione: serve il sì del Ministero

Il Comune vuole installare un sistema luminoso che si attiva solo al passaggio di pedoni e ciclisti, ma la normativa impone un’autorizzazione speciale per avviare la sperimentazione

Gli attraversamenti pedonali intelligenti stoppati dalla burocrazia. Bisognerà attendere ancora prima di vederli installati. Da più di un anno l’amministrazione vorrebbe infatti posizionare un attraversamento pedonale intelligente lungo via Circonvallazione, ma prima dovrà ottenere l’autorizzazione speciale dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’amministrazione comunale ha dovuto avviare una procedura ad hoc per chiedere alla Direzione generale per la sicurezza stradale del Ministero il permesso di sperimentare il sistema denominato “Pedone Sicuro”, prodotto dalla società Smart Com srls. 

Il progetto nasce nell’ambito delle iniziative che il Comune di Magliano porta avanti da anni sul fronte della sicurezza stradale, con particolare attenzione agli “utenti deboli”, cioè pedoni e ciclisti. Un punto di riferimento è il Piano nazionale della sicurezza stradale 2030, che individua tra i principali fattori di rischio la distrazione causata dagli smartphone e il mancato utilizzo delle strisce pedonali. 

Via Circonvallazione, il punto scelto

L’impianto pilota dovrebbe essere collocato in un attraversamento pedonale oggi privo di illuminazione dedicata, lungo la S.P. 54 al chilometro 22+300 circa, all’altezza di via Circonvallazione 40.  La tecnologia scelta è un sistema intelligente che si attiva solo quando rileva la presenza di un pedone o di un ciclista in procinto di attraversare la carreggiata. Il dispositivo è composto da colonnine dotate di sensori, lampeggianti a led e sistemi luminosi in grado di aumentare la visibilità delle persone sulle strisce. Il sistema ha il vantaggio di funzionare ed essere efficace anche di giorno. Inoltre, per evitare il cosiddetto “effetto assuefazione” dell’automobilista, il sistema si aziona e si accende solo ed esclusivamente quando rileva la presenza di pedoni. 

Il nodo normativo: Astral prima dice no

Ma tra il volere e il realizzare, come detto, c’è di mezzo la burocrazia. E il percorso si è incagliato sotto l’aspetto normativo. Astral, ente gestore della strada provinciale, aveva inizialmente espresso parere negativo all’installazione, ritenendo necessario un via libera ministeriale. Successivamente il Ministero delle Infrastrutture ha chiarito che il dispositivo non rientra nelle categorie di segnaletica stradale previste dal Codice della Strada e che, proprio per questo motivo, il Comune dovrà presentare una richiesta formale per poter procedere alla sperimentazione.  Solo dopo questo passaggio sarà possibile installare il sistema.

Pedone Sicuro, già attivo in altri comuni

Il dispositivo “Pedone Sicuro” – commercializzato anche con il nome “Salva Pedone” – è un sistema sviluppato dalla società Smart Com  per rendere più sicuri gli attraversamenti pedonali non regolati da semafori. Secondo le informazioni diffuse dall’azienda, il sistema utilizza sensori e fotocellule per rilevare la presenza dei pedoni e attivare automaticamente segnalazioni luminose visibili agli automobilisti anche a lunga distanza.  La tecnologia è già stata installata in diversi comuni italiani e punta a ridurre il rischio di incidenti soprattutto nelle ore notturne o nei tratti stradali con scarsa illuminazione. La sperimentazione chiesta dal Comune di Magliano Sabina potrebbe quindi rappresentare uno dei primi casi nel Lazio di utilizzo di questa tecnologia su una strada provinciale, ma tutto dipenderà ora dalla risposta del Ministero.

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