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Per i ragazzi che lasciano la scuola interviene il Ministero

I numeri sono nella media nazionale, eppure sufficienti ad attivare un finanziamento per Magliano di oltre 192 mila euro contro l’abbandono. Il progetto parte da maggio e terminerà nel 2024

Centonovantaduemila e 277 euro. A tanto ammonta il finanziamento ottenuto dall’istituto “Sandro Pertini” di Magliano contro l’abbandono scolastico. Una cifra non di poco conto, da utilizzare entro il 31 dicembre del 2024 con l’obiettivo di ridurre o addirittura – e sarebbe un sogno che si realizza – azzerare il fenomeno dell’abbandono degli studi da parte degli studenti del liceo scientifico e dell’istituto alberghiero.

I dati registrati dal dicastero di Trastevere

Secondo i dati più recenti del Ministero dell’istruzione e del merito, riferiti al periodo 2017-2020, A lasciare la scuola media e superiore sono, infatti, soprattutto i maschi, gli alunni stranieri, i residenti nel Mezzogiorno e coloro che sono in ritardo scolastico. Povertà della famiglia o del territorio di origine, differenze culturali o di genere, incertezza delle prospettive occupazionali, scarsa efficacia dell’istruzione ricevuta in passato sono solo alcune delle cause. Nel 2021 il 12,7% dei giovani italiani tra i 18 e i 24 anni ha abbandonato precocemente la scuola, fermandosi alla licenza media. Un dato di non poco peso visto che la media europea è del 9,7%.

“Siamo nella media, ma il problema esiste”

“I dati della nostra scuola sono in linea con la media nazionale”, spiega la prima collaboratrice del dirigente scolastico dell’istituto omnicomprensivo di Magliano, Roberta Stentella. Nessun particolare allarme, né situazioni speciali per la scuola maglianese. Ma se il Ministero ha accordato la richiesta di finanziamento del “Pertini”, il problema esiste e il fenomeno va combattuto e limitato. Non ci sono abbandoni in età di obbligo scolastico, però il rapporto tra i 300 studenti delle Superiori con la percentuale di abbandono degli studi ha tuttavia fatto scattare il meccanismo ministeriale di intervento finanziato dal Pnrr.

Un aiuto per orientare i ragazzi negli studi

Spesso si semplifica parlando di studenti fannulloni o che pensano precocemente a entrare nel mondo del lavoro. Ma il progetto della scuola di Magliano, al contrario, prova ad affrontare la problematica non solo concentrandosi sui ragazzi. L’iniziativa va più a fondo, fino ad arrivare anche a coinvolgere i docenti. “Già da maggio inizieranno alcune attività destinate ai singoli alunni individuati come a rischio dispersione scolastica” racconta Stentella. “Sono previste attività di tutoraggio e riorientamento per il biennio volte a indirizzare meglio i ragazzi verso una scelta alternativa al percorso di studi che hanno intrapreso”.

Formazione per migliorare l’insegnamento

Sono in programma corsi di recupero e potenziamento delle abilità di base per affrontare il nuovo anno scolastico,  percorsi motivazionali e formativi e laboratoriali anche extracurriculari. Dal lato docenti invece le attività punteranno al miglioramento dell’insegnamento attraverso percorsi formativi di mentoring e orientamento.   

newsletter 11 – aprile 2023