L’incredibile errore commesso anche per Camerino (Garderobe) e Prato (Rasen). Nella foto c’è la macchia o l’abitato del capoluogo ma non il borgo. Perché il Ministero promuove Foglia e non Magliano?
Foglia è un borgo sul quale negli ultimi anni si sono concentrate più iniziative promozionali. E, forse per questo, ha avuto l’onore di figurare nel sito italia.it del Ministero del turismo. Sì, esattamente quello sul quale si sono concentrate le polemiche per l’uso grossolano della Venere di Botticelli in pose da influencer con lo slogan “Open to meraviglia”. Ebbene, se un turista tedesco volesse visitare il borgo di Foglia e lo cercasse su Google Mappe o su una banale cartina geografica non lo troverebbe.
Motivo? La scheda dedicata a Foglia non riporta nel titolo il nome della località, ma Blatt vale a dire foglia in tedesco. Una sorte condivisa, per l’effetto della traduzione automatica, ad esempio con Camerino diventato Garderobe o Prato convertito in Rasen, vale a dire prato (ma d’erba).

Italia.it e la sua campagna non hanno mancato di provocare ilarità anche per aver spacciato filmati girati in Slovenia come Italia, per non aver registrato slogan o nomi di utenze. Ma pure il destino di Foglia non è da meno sul piano iconografico: le foto illustrative sono una macchia nella versione per desktop e una veduta dal basso dell’abitato di Magliano Sabina.
Centro capoluogo che ha poco da sorridere: innanzitutto se ci sta Foglia, non si capisce perché manchi dal sito Magliano come località da visitare. Stiamo parlando di un abitato urbanisticamente significativo, con chiese e monumenti, un panorama mozzafiato e tanto altro. Mettendo nel motore di ricerca di italia.it il termine “Magliano Sabina” ecco cosa ne esce: “Mongolfiera, veliero dei cieli”, “Museo civico di Magliano Sabina”, “Ristorante Sabina”, “Agriturismo Frangellini” e “Borgodoro”.
I testi realizzati ricavandoli da Google
Chi sperasse di trovare una scheda promozionale esauriente sul Museo però rischierebbe di restare deluso. Infatti, come gran parte dei contenuti, la pagina riporta un eloquente “Informazioni tratte da Google”. Insomma, il portale che dovrebbe promuovere il turismo non dà informazioni differenti, se non di minor quantità e qualità, che chiunque faccia una ricerca da sé potrebbe trovare. Forse, proprio dopo aver visitato italia.it, ci si sente davvero aperti alla meraviglia, con tanto di bocca spalancata.
newsletter 11 – aprile 2023

