Centoventi studenti delle Medie di Magliano, Collevecchio, Montebuono e Stimigliano si sono ritrovati al Palasport per la “Settimana europea dei rifiuti”. Iniziativa organizzata dai ragazzi del G-Lab di Magliano
Riuso, riduco e riciclo. Sono tre i concetti fondamentali alla base dello “swap party” del 25 novembre scorso organizzato a Magliano dai ragazzi del G-lab, la community nata per sviluppare le idee dei giovani a favore del proprio territorio. E l’ambiente è una delle tematiche più care a questi ragazzi. L’evento – uno scambio di abiti usati per ridare loro nuova vita e ridurre così gli scarti – è stato inserito nel calendario di quelli programmati in tutto il continente per la “Settimana europea dei rifiuti“.
Iniziativa giovanile sostenuta da comuni e Ams
A partecipare sono stati chiamati gli studenti delle classi delle medie dell’istituto “Sandro Pertini” di Magliano insieme a quelli di Collevecchio, Montebuono e Stimigliano, i cui comuni hanno patrocinato l’iniziativa, così come l’Azienda Municipalizzata Sabina che, a Magliano e Collevecchio, gestiscono la raccolta dei rifiuti solidi urbani.

Cingolani: “In questo modo si riducono i rifiuti”
“Come Comune – racconta Claudia Cingolani, assessore con delega al rapporto con le associazioni – abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa proposta dalla nostra comunità giovanile per i concetti che sono alla base di questa festa dello scambio. Scambiarsi vestiti e accessori concorre in maniera significativa a ridurre i rifiuti perché questi oggetti riescono a trovare una nuova vita in un nuovo armadio tornando in uso”.
Si è voluto anche trasmettere un messaggio ulteriore ossia l’importanza di acquistare abiti di buona qualità che siano rispettosi dell’ambiente e dei lavoratori, andando così a ridurre, all’origine, il quantitativo di potenziali rifiuti.
Claudia Cingolani
“Oggi, purtroppo, anche in virtù dei capi a bassissimo costo, che invogliano all’iper-acquisto, si registrano quantitativi enormi di filati che finiscono nei rifiuti”, prosegue l’assessore. “Oltre a ciò, poi, ai ragazzi presenti, si è voluto anche trasmettere un messaggio ulteriore ossia l’importanza di acquistare abiti di buona qualità che siano rispettosi dell’ambiente e dei lavoratori, andando così a ridurre, all’origine, il quantitativo di potenziali rifiuti”.
Prodotti borse, corde per saltare e un presepe
In tutto i ragazzi coinvolti sono stati 120. Ognuno di loro ha portato uno o più capi o accessori da scambiare e ha partecipato a laboratori creativi per dar vita a nuovi prodotti. “Con grande originalità – ha concluso la Cingolani – dagli abiti usati sono stati prodotte borse, corde per saltare e addirittura un presepe. Ci auguriamo di poter replicare presto l’iniziativa”.
newsletter 07 – dicembre 2022

