Da Pirandello agli omaggi a Totò, il cartellone propone cinque titoli in abbonamento e due fuori. Abbonamenti in vendita fino al 4 gennaio a 60 euro l’intero
Al Teatro Manlio la stagione 2025-2026 porta sul palcoscenico sette spettacoli con interpreti di richiamo del panorama nazionale. Il Comune di Magliano Sabina e ATCL – Circuito Multidisciplinare del Lazio sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio – propongono cinque titoli in abbonamento e due fuori abbonamento che copriranno un arco di dodici mesi. Gli abbonamenti sono in vendita fino al 4 gennaio presso il botteghino del teatro in via Roma a 60 euro l’intero e a 50 euro il ridotto. Per i singoli spettacoli il biglietto costerà 15 euro (13 euro il ridotto), mentre per gli spettacoli fuori abbonamento è prevista anche una tariffa speciale a 10 euro riservata agli abbonati.
Il cartellone alterna commedie musicali, noir psicologici e omaggi ai grandi nomi del teatro italiano. Fuori abbonamento, Pino Quartullo ha firmato la drammaturgia e la regia de Il Viaggio Di Francesco, andato in scena l’8 dicembre, e Gino Auriuso dirige il classico pirandelliano Il Berretto A Sonagli con Irma Ciaramella. Questo spettacolo è in programma sabato 27 dicembre alle ore 21. Coprotagonista Ivano Falco, attore noto per la presenza in film come Montalbano Agrodolce e Anime in pena. Ancora una volta sipropone il dramma della gelosia e del tradimento in salsa pirandelliana con una impronta visionaria da parte del regista che farà riflettere.
4 gennaio ore 18,30
“Fino alle stelle” di Raffaele Catagliata. Con Agnese Fallo ho e Tiziano Caputo è uno spettacolo dove l’ incontro tra una cantante e un musicista di strada dà luogo a un’ interessante duo musicale che porterà a conoscere la Penisola attraverso le canzoni popolari riproposte nei vari dialetti. Una storia d’amore in cui la passione del bel canto e una trama sempreverde tengono simpaticamente sospesi gli spettatori.
18 gennaio ore 18,30

“Weekend” di Martino D’Amico con Sabrina Scuccimarra. È una storia quasi grottesca di un’ insegnante del Sud trapiantata a Roma che manifesta appetiti sessuali poco ortodossi nei confronti di un giovane idraulico e anche in quelli di un suo allievo al quale dà ripetizioni fuori dalla scuola. Lo spettacolo si svolge tra le mura domestiche della casa della professoressa portando alla ribalta fatti di cronaca recente, ma con un finale a sorpresa degno di nota.
21 febbraio ore 21

“Le serve” di Jeans Genet con Eva Robins, Beatrice Vecchioni e Matilde Pigna, regia di Veronica Cruciani. Tratto da un episodio di cronaca avvenuto in Francia negli anni 40 dove due sorelle al servizio di una famiglia benestante decidono di uccidere la padrona a causa delle numerose vessazioni subite. Jeans Genet nel suo libro alterna le due sorelle nell’ imitazione tragicomica della padrona e della servetta in una sorta di gioco di ruolo tra il macabro e il fetish fino a decidere di colpire la padrona, prima denunciandone l’ amante ignaro, poi progettando la morte della stessa madame. Ma come al solito il diavolo fa solo le pentole e così il loro progetto avrà un finale insospettato.
8 marzo alle 18,30

“Il piccolo principe…. In arte Totò” scritto e diretto da Antonio Grosso. Un’ opera anomala di stampo cinematografico che ripercorre gli inizi difficili della giovinezza del grande attore prima che diventasse Antonio de Curtis. Cresciuto nella miseria del rione Sanità, disconosciuto dal padre e con un’ infanzia in salita era considerato il genio della povertà da Federico Fellini. Lo spettacolo alterna due grandi attori: Antonio Grosso nelle veci di Totò e Antonello Pascale in tutti gli altri ruoli, senza un attimo di tregua vi farà ridere, riflettere e gioire.
Incontri newsletter 35 – dicembre 2025

