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Trent’anni fa la visita di Wojtyla a Magliano. E il sindaco gli parlò di aborto

Il 19 marzo 1993 il centro era deserto, ma la piazza gremita di gente. Il papa arrivò in auto anziché in elicottero e il saluto di Paola Fratoni suonò inatteso. Ecco come andò

Il 19 marzo scorso sono stati 30 anni dall’ultima visita di un papa a Magliano Sabina. Era il 1993 e pontefice era Karol Wojtyła. Ad accoglierlo l’unico sindaco donna della provincia, Paola Fratoni. Un evento storico, che la Santa Sede aveva fissato per il giorno di San Giuseppe. La visita proseguì a Vescovio per la Santa Messa all’aperto, quindi a Farfa e Poggio Mirteto, e fu dedicata al lavoro nei campi. A parlare dal palco a Giovanni Paolo II della vita degli agricoltori furono Massimo Nesta di Magliano e Michela Costantini di Montebuono.

La mattinata raccontata da Tino Pagliani

A raccontare quella giornata a Magliano fu, per Incontri, Tino Pagliani con una deliziosa cronaca. “Il 19 marzo 1993. Una data destinata a rimanere negli annali: Magliano incontra il Papa di Roma, Giovanni Paolo Il. Grande la partecipazione interiore dai cittadini, come testimonia la convulsa vigilia cha ha trasformato il paese in un caotico formicaio”, esordiva.

Incontri numero 3, aprile 1993

“A poche ore dall’arrivo del Pontefice, Magliano offriva di sé un’immagine festante e, nel contempo quasi surreale: niente auto parcheggiate in ogni dove e l’impianto urbano visibile. Ore 9,00: mentre al di là delle transenne i «Vip» prendono posto di fronte al palco sobriamente allestito sotto il Municipio, nella parte di piazza Garibaldi destinata alla gente ci sono molti nasi rivolti all’insù: le orecchie allertate per cogliere il sibilo delle turbine dell’elicottero SH-3D che sbarcherà Wojtyla al campo sportivo”.

Il Papa va verso i maglianesi ma viene fermato

“Non si sono però fatti i conti con una maligna nebbiolina di marzo”, proseguiva il cronista. “Il Papa è costretto ad usare l’auto ed è quasi di sorpresa che la scura Mercedes, con targa «SCV» fa il suo ingresso per via Roma. Tra lo scrosciare degli applausi Giovanni Paolo ll, accompagnato dal vescovo Salvatore Boccaccio, si avvicina alla folla per stringere le mani protese, prima che l’inflessibile servizio d’ordine non lo riconduca verso l’incontro con le autorità e il sindaco di Magliano”.

“Tu fai il sindaco, io devo fare il papa”

Il papa parla ai maglianesi, riserva un pensiero ai malati del “Marzio Marini”. Tino Pagliani annotò per Incontri: “È il momento ufficiale della visita, quello riservato ai discorsi e Paola Fratoni, senza riserve, se la cava egregiamente. Significativo, anche in questi tempi di polemiche sull’aborto, l’omaggio del sindaco a Sua Santità: una Maternità d’un pittore polacco”.

La lapide un ricordo della visita sulla facciata del Seminario a Magliano

Cosa accadde? A raccontarlo è stata la stessa Paola Fratoni, tre decenni dopo, al Messaggero: “Ricordo che mi chiesero di inviare il mio discorso istituzionale al Vaticano che venne corretto. Ma all’epoca avevo 33 anni, ero profondamente di sinistra e quando mi trovai a porgere dono al Papa non riuscii a trattenermi. In merito alla sua enciclica sulla maternità che per il pontefice doveva essere accettata sempre, anche in caso di violenza, dissi che alle donne doveva essere lasciata la libertà di scegliere. Lì papa Wojtyla, mi diede il secondo buffetto sulla guancia, e con una dolcezza e una delicatezza che non scorderò mai, quasi a comprendere la differenza dei nostri ruoli entrambi da rispettare, mi rispose: Tu devi fare il sindaco, io devo fare il Papa”.

La tramontana fa esplodere i palloncini

La visita proseguì tranquillamente, anche se la frase di Fratoni finì per sollecitare un articolo dell’Osservatore romano. Ma torniamo al racconto di Tino Pagliani: “Spira una tramontana capricciosa, il Papa indossa il mantello rosso, ma gli applausi sono calorosissimi. C’è curiosità nell’individuare chi, tra le autorità effettui, l’inchino più consono. I bambini delle elementari scalpitano, molti palloncini bianchi e gialli esplodono prima di prendere il volo, facendo sobbalzare la «sicurezza». Delusione tra gli scolari per non aver potuto eseguire la coreografia a lungo provata, ma il cerimoniale è rigidissimo”.

L’incontro con le Clarisse in Cattedrale

Don Carlo Nastasio con Giovanni Paolo II davanti alla Cattedrale (foto profilo Fb don Filippo De Fraia)

“Ancora il tempo per il papa di una preghiera privata Cattedrale (dove ha accolto dal coro ha incontrato le Clarisse) e di nuovo la Mercedes sfreccia tra la folla. La visita è conclusa, tutto è andato per il meglio, anche don Carlo tira un sospiro. I pensieri della gente sono già altrove: riuscirà Poggio Mirteto a far meglio? Orsù! Il campanile è campanile. Il sorriso beffardo sui volti di alcune donne maglianesi già decreta la risposta” concluse Pagliani. Dell’evento esiste un video che si può visualizzare sul profilo Facebook di Fausto Ricci: eccolo qui di seguito.

newsletter 10 – marzo 2023