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Ucciso Luigi, il giostraio di “Giù il gettone ragazzi, si vola!”

Vittima di un pestaggio nella sua Capena durante la Festa dell’Uva. Arrestati tre ventenni. Era spesso presente a Magliano alle feste dell’Unità, a Casa cantoniera e a San Liberatore. Commozione tra gli amici maglianesi

“Giù il gettone ragazzi, si vola!” Una frase iconica che ha fatto da sottofondo alle estati e alle serate spensierate durante le feste di intere generazioni di giovani e bambini maglianesi. A pronunciarla, al microfono, era Luigi il giostraio proprietario dell’ottovolante che ha fatto da sfondo a decine di feste maglianesi. Le navicelle volanti, insieme al calcinculo, stava alle Feste dell’Unità al campo sportivo, a Casa Cantoniera, talvolta anche Fuori Porta per la festa di San Liberatore.

Luigi Stefano Cena

Il proprietario di quella giostra familiare a Magliano e in tante feste della zona era un uomo buono e innamorato dei giovani che, insieme alla sua famiglia, “vendeva” divertimento per un gettone di plastica che valeva una moneta da poche centinaia di lire. Una storia finita nel modo più tragico e assurdo, la sua, la sera del 6 ottobre durante la Festa dell’Uva di Capena, comune dove Luigi abitava.

Per quella importante festa Stefano Cena – questo il suo vero nome, ma per tutti era Luigi – aveva montato la sua giostra per far “volare” e divertire i giovani come faceva da decenni. Ma proprio quella sera, nella sua Capena, è stato vittima di una brutale aggressione da parte di alcuni ragazzi. Dopo il pestaggio il giostraio è finito all’ospedale Sant’Andrea di Roma gravemente ferito e lì, purtroppo, si è spento dopo qualche giorno di agonia a causa delle lesioni riportate. Per quei fatti a inizio novembre i carabinieri della Compagnia di Monterotondo hanno arrestato tre ventenni, ma le indagini sono ancora in corso.

Un’edizione della Festa dell’Unità nella quale si vede la giostra di Luigi Cena

L’assurda fine di Luigi, in ogni caso, ha sollevato di nuovo il tema della violenza senza un perché che attraversa alcune fasce giovanili. La notizia dell’aggressione e della morte di Luigi ha attraversato i social e ha commosso tanti ragazzi ormai diventati adulti che, grazie a lui e alla sua famiglia, hanno volato per un po’. E con un solo gettone di plastica. Per tanti anni è bastato quello per sognare un po’. Evidentemente a chi ha pestato a morte Luigi non bastava più quel gettone e quel volo sulla navicella.

Se un giorno l’ottovolante di Luigi tornerà a Magliano siamo sicuri che in molti, chiudendo gli occhi, riavvolgeranno il nastro e sentiranno la sua voce. “Giù il gettone ragazzi, si vola!”

Incontri newsletter 34 – novembre 2025