Il sindaco e la capogruppo dell’opposizione rispondono alle stesse domande in contemporanea, raccontando cosa è stato fatto, cosa c’è da fare e come vanno le cose nel Comune di Magliano Sabina
Un anno fa Magliano Sabina votava per le Comunali esprimendosi in maniera plebiscitaria per il sindaco uscente: Giulio Falcetta, che batteva Giovanni Montini con il 74,13%, vale a dire 1.530 voti, circa tre volte quelli dello sfidante. A caldo, poche ore dopo la vittoria, Falcetta rilasciò a Incontri un’intervista nella quale tracciava le linee guida del suo secondo mandato. Dopo 365 giorni, abbiamo chiesto al primo cittadino ed alla capogruppo della minoranza, Giorgia Pavan, di pronunciarsi sui primi 12 mesi di questa consiliatura.
Ad un anno dalle elezioni, che voto daresti all’amministrazione comunale?

GIULIO FALCETTA “Non abbiamo interesse nel ricercare voti né tanto meno abbiamo l’abitudine di valutarci da soli. Il valore delle iniziative messe in campo in questi anni è dato dalla grande fiducia che ci ha consegnato la città alle ultime elezioni, segno tangibile di una connessione assoluta tra amministrazione e concittadini, soprattutto per i loro bisogni. Nell’ultimo anno, o primo che sia, di consiliatura stiamo, ancora una volta, riuscendo a mettere a terra i tanti contributi per lavori e servizi ottenuti: lo testimoniano gli innumerevoli cantieri attivi sul territorio e le decine di iniziative amministrative messe in campo”.

GIORGIA PAVAN “Quasi sufficiente”.
Il maggior successo e il più grande insuccesso dell’amministrazione?

GIULIO FALCETTA “L’andamento di una città si misura in diversi modi, tra i più oggettivi e difficili da contestare ci sono gli indicatori economici che per Magliano certificano una crescita dei redditi pro-capite del 14% su base annua, così come sono in aumento le compravendite immobiliari e il loro valore intrinseco. Inoltre sono sempre più incoraggianti i dati relativi al turismo e questo grazie in primis alla professionalità degli operatori. A riguardo vogliamo consolidare l’attrattività del centro storico investendo su pavimentazioni e decoro. A breve inizieranno i lavori finanziati dalla struttura giubilare per ammodernare l’Ostello e realizzare giardini, così come entro ottobre verranno appaltati i lavori della piscina comunale estiva-invernale che conferirà al nostro territorio un nuovo servizio sia in termini sportivi che turistici. Non siamo abituati a tracciare successi o insuccessi, ma di obiettivi raggiunti e di obiettivi su cui c’è ancora bisogno di lavorare affinché vengano raggiunti. A tal proposito siamo soddisfatti dei risultati raggiunti su scuola, impianti sportivi e servizi per le giovani famiglie, così come stanno ormai arrivando ad attivazione i nuovi servizi per le persone più fragili. Raggiunto l’obiettivo amministrativo della riapertura dei posti letto per acuti al ‘Marzio Marini’ stiamo monitorando l’attuazione da parte della Asl di Rieti del decreto regionale che sancisce 69 posti nuovi posti letto e quindi l’imminente inizio dei lavori per la nuova riconversione (stavolta positiva) della struttura maglianese in ospedale per acuti. La sinergia con la Regione, grazie soprattutto ai rappresentanti del territorio, siamo certi porterà nel breve periodo a scrivere una nuova pagina di storia per il nosocomio. Ciò che però ci inorgoglisce nel rappresentare la nostra città è il rinnovato spirito di comunità che si avverte, per il quale non pretendiamo meriti, ma ci limitiamo a sottolineare. Sono sempre più numerosi gli esempi di ‘attaccamento alla maglia’ che si registrano tra aziende, associazioni e volontari nel promuovere le nostre peculiarità, tradizioni e produzioni locali, ciò sta facendo la differenza in termini di nuove aperture di esercizi di vicinato e vivacità economica del territorio. Uno sforzo di tutti che ci sentiamo di dover sostenere con forza, ricercando soluzioni innovative e sempre maggiore attenzione al mondo imprenditoriale, culturale e sociale della nostra città”.

GIORGIA PAVAN “Il maggior successo è stato sicuramente quello di aver ricevuto fondi Pnrr per la realizzazione di alcune opere. Vedremo se saranno veramente realizzate, anzi, lo speriamo”.
Come giudichi i rapporti tra maggioranza e opposizione?

GIULIO FALCETTA “Nonostante il netto risultato elettorale l’Amministrazione fin dal principio della nuova consiliatura ha espresso apertura nei confronti del gruppo di minoranza, invitandoli a partecipare alle iniziative messe in campo dalla maggioranza e promuoverne delle proprie. Questo però nei fatti non ha prodotto significative iniziative né partecipazione attiva del gruppo di minoranza. I rapporti in consiglio sono cordiali e volti al rispetto reciproco, ma nei fatti il gruppo di minoranza non ha mai prodotto iniziative o risposto a sollecitazioni di collaborazione, rimanendo ancorati a sporadiche e insignificanti polemiche su cavilli e/o precisazioni. Ciò si evince dai voti di astensione o addirittura contrari su provvedimenti di accoglimento di contributi sovracomunali per importanti opere pubbliche o atti di programmazione economica che di anno in anno stanno permettendo il miglioramento dei degli aspetti economico-finanziari dell’ente, il tutto senza mai produrre dichiarazioni a sostegno delle scelte di voto in merito ai punti all’ordine del giorno promossi dall’amministrazione comunale, segnale di scarsa attenzione financo pigrizia, piuttosto che latente volontà di collaborazione. Mi si consenta un inciso in prima persona seppur strettamente legato al ruolo di sindaco: ritengo che il consiglio comunale sia davvero una assise importante e degna rappresentanza della città, è per questo che auspico, nel solo interesse dei maglianesi, una maggiore propulsione in termini di istanze e riflessioni che potrebbero portare ad una migliore collaborazione pur rimanendo ognuno legati ai propri distinguo; non credo di essermi mai sottratto al confronto, purché costruttivo, questo perché lo ritengo motivo di crescita personale e pubblica”.

GIORGIA PAVAN “Esprimo mio malgrado, anche a nome di tutta la minoranza, un disappunto per il modo in cui la minoranza viene sistematicamente esclusa dai processi decisionali dell’amministrazione comunale. Purtroppo, dobbiamo constatare che il confronto politico – che dovrebbe essere un valore fondante del lavoro consiliare – viene sempre più spesso ridotto a una mera formalità. I provvedimenti più rilevanti ci vengono sottoposti a ridosso delle scadenze, spesso senza possibilità reale di approfondimento, di confronto o di proposta. A riprova di ciò, le mancate convocazioni di riunioni tra capigruppo, propedeutiche alle sedute che prevedono la trattazione di tematiche delicate e rilevanti. Inoltre, è ridotta al minimo la convocazione delle commissioni consiliari (come da regolamento, formate da tre componenti, due di maggioranza e uno di minoranza). Al riguardo, è necessario precisare che la presidenza di tutte e quattro le commissioni ora esistenti è ricoperta da persone del gruppo di maggioranza, che convocano molto raramente le sedute. Sedute che, invece, sono momenti in cui si possono visionare documenti fondamentali, attuando un percorso di reale condivisione e approfondimento. Questa mancanza di dialogo non è solo una questione politica: è una questione democratica. In un consiglio comunale, anche la minoranza rappresenta una parte della cittadinanza, e ha diritto – oltre che dovere – di partecipare attivamente alla costruzione delle scelte pubbliche. Tale approccio non inclusivo svilisce il ruolo del consiglio e limita fortemente la possibilità di dare un contributo costruttivo, dato che coinvolgere la minoranza non è un gesto di cortesia, ma un dovere istituzionale, che peraltro permetterebbe di potenziare le decisioni, la trasparenza e la partecipazione. La minoranza, ogni qual volta ha avuto occasione, ha formulato proposte e si è adoperata proattivamente per raggiungere un risultato comune. I tre regolamenti che sono stati approvati ultimamente, ad unanimità, sono stati il frutto di un attento lavoro anche da parte nostra. Abbiamo, altresì, presentato interrogazioni sia orali che scritte per avere chiarimenti su vari temi”.
Quale è la più grande emergenza non risolta?

GIULIO FALCETTA “Quando parliamo di emergenze per la nostra città la situazione che balza subito in mente, visti i tanti anni di criticità, è l’aspetto dell’approvvigionamento idrico e della qualità dell’acqua. Situazione che con l’allaccio del nuovo acquedotto si è notevolmente mitigata. Quella che storicamente era un’emergenza da maggio a settembre per tutto il territorio, si è tramutata in sporadici problemi e limitati ad alcune zone che presto migliorerà ancora grazie a nuovi investimenti di approvvigionamento ed è per questo che continueremo a lavorare con Aps finché non avremo completamente stabilizzato il servizio per tutti i nostri concittadini. Il servizio idrico integrato si portava dietro problematiche anche in termini ambientali vista l’assenza di depuratori in alcune zone densamente abitate, ciò sarà presto risolto con l’entrata in funzione del depuratore di Angeli Berardelli Collecece i cui lavori di realizzazione sono in corso e presto ne apprezzeremo l’entrata in funzione”.

GIORGIA PAVAN “Il tasto dolente è rappresentato dall’ex ospedale. La nostra struttura sanitaria sta diventando sempre di più secondaria rispetto a quella di Poggio Mirteto”.
Al termine di questa “intervista doppia”, riportiamo un pensiero che ci ha liberamente voluto esprimere il sindaco: “Ringrazio la redazione di Incontri per questa opportunità di racconto-confronto, sottolineando che ritengo errato ricondurre il tutto a positivo o negativo, bianco o nero, credendo fortemente che è nel grigio della sabbia che nascono i frutti migliori. Non è la paura del giudizio il nostro terreno, bensì il coraggio di osare e spero che per voi sia il coraggio nel raccontare”. In un periodo in cui i maturandi rifiutano l’esame orale per protesta contro il processo valutativo e pur non volendo minimamente assurgere al ruolo di docenti, ci sentiamo di ringraziare il primo cittadino e la capogruppo dell’opposizione per aver risposte alle nostre domande.
Incontri newsletter 32 – luglio-agosto 2025

