Memories. Nel ’91 una straordinaria esibizione alla festa dell’Unità: il quartetto del musicista che come Parker abbinava grandissima arte a problemi di dipendenza. Ad accompagnarlo Ascolese, Moriconi e Biseo
Era l’estate del 1991, esattamente a luglio, io e Francesco Urbanetti organizzammo una seconda rassegna jazz spettacolare, sempre nell’ambito di quelle feste dell’Unità che ancora oggi vengono ricordate e probabilmente rimpiante. Due le serate di altissimo livello, Massimo Urbani Quartet e Fabio Mariani Trio.
Un mostro di tecnica con il contralto a Magliano
Ad accompagnare Urbani: Massimo Moriconi al contrabbasso, Giampaolo Ascolese alla batteria e Riccardo Biseo al piano elettrico. Conoscevo di fama Massimo, sax contralto, un mostro di tecnica, paragonabile solo al grande Charlie Parker bird, ma dal vivo fu una esperienza indimenticabile.
Come al solito io mi occupavo del suono, Francesco fotografava gli eventi, ovviamente registravo il concerto su cassetta che ancora conservo gelosamente.
Suonò un bepop eccezionale nonostante il whisky
Detto questo, c’era purtroppo un rovescio della medaglia, Urbani aveva un problema con le dipendenze, come il suo idolo Charlie Parker morto prematuramente a soli 35 anni. Durante il concerto ne ebbi poi conferma almeno per gli alcolici, non ricordo bene il numero di bicchieri di coca e whisky vuoti allineati ai suoi piedi. Fu comunque una esibizione memorabile, un bepop straordinario, un vero trascinatore che sul palco dava sempre il meglio di sé. Alla fine, un po’ barcollando mi chiese la copia della registrazione della serata, dopodiché Ascolese lo prese sottobraccio accompagnandolo all’auto.

Scomparve a 36 anni per un’overdose di eroina
Non lo rividi più. Poi una mattina, era il 23 giugno 1993, mentre guidavo per il viterbese con la radio accesa, durante un notiziario, la notizia in poche parole, “Trovato morto nella sua abitazione a Roma il sassofonista Massimo Urbani, causa probabile overdose di eroina”, mi fermai lentamente. Aveva 36 anni. Un altro grande piccolo uomo ci aveva lasciato.
newsletter 04 – luglio 2022

