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Ventiquattro telecamere ti guardano se passeggi per Magliano

Neanche alle Mura Castello c’è più intimità. La maggior parte degli impianti di sorveglianza sono comunali, quattro delle banche e uno solo è di un privato. Si può chiedere di essere cancellati dai video

Passeggiando per Magliano, dopo un pranzetto leggero, con mia moglie, sotto un tiepido sole marzolino, praticamente soli, nei paraggi dei Giardini pubblici, ho avuto come si dice un dejà vu. Tanti anni prima questo era il luogo di innocenti incontri tra innamorati adolescenti, ti sentivi al sicuro da occhi indiscreti, c’era una parvenza di intimità su quelle panchine verdi tra i cespugli di bosso e i pini che sovrastavano imperiosi tutta l’area.

Oggi, niente verde, pochi pini spogli e uno spazio come potrei dire, bianco di ghiaia e cemento. No, i nuovi giardini pubblici non sono i miei preferiti, la penso così. Alzando poi gli occhi verso l’ostello si intravedono le nuove telecamere, installate sicuramente e giustamente per controllare chi commette atti vandalici o simili.

E allora ecco la domanda che viene naturale è: ce ne sono altre? Ebbene nel parcheggio adiacente ai Giardini se ne vedono quattro nel piano superiore, cinque al livello inferiore. Passando per via Maglianello ne troviamo una all’ufficio postale posizionata sul Postamat, poi una privata. Risalendo per via Sabina imbocchiamo via Cavour, qui c’è quella della Bper per il bancomat; quindi, in piazza Garibaldi dove Unicredit ne tiene una per la porta d’ingresso e una per il bancomat.

Sempre in piazza ci sono altre due telecamere gestite dal Comune: una rivolta su via Roma, più una posizionata in via Manlio all’altezza di via Orsolini. Ho dimenticato quelle del parcheggio coperto in via Circonvallazione, che sono almeno due. Totale 19 telecamere comunali, quattro tra banche e poste, una privata.

Come chiedere di essere cancellati dalle immagini

Sei finito nell’inquadratura di una delle telecamere del Comune? Puoi chiedere che le immagini che ti vedono protagonista siano cancellate. Ma deve trattarsi di fotogrammi trattati in violazione di legge. E tra essi vanno compresi anche quelli di cui non è necessaria la conservazione per le finalità per cui sono stati raccolti. E per ogni telecamera lo scopo è dichiarato (pdf). A prevederlo è il Regolamento per la disciplina ed utilizzo degli impianti di videosorveglianza del Comune di Magliano Sabina. Una disciplina del 2019 che prevede inoltre la possibilità di opporsi, ma per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali. Come si fa? Il Comune ha messo a disposizione un’area dello Sportello telematico: al suo interno, con lo Spid (la Cie non funziona), si può accedere a due servizi. Il primo è la “Richiesta di accesso a videoregistrazioni dell’impianto di videosorveglianza comunale” e il secondo è, appunto, la “Richiesta di blocco di immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza comunale“. r.i.

Incontri newsletter 38 – marzo 2026