La nuova suora si chiama Vinitha Jeyabalan. La cerimonia il 6 settembre nella chiesa della Madonna delle Grazie, con il vescovo della Diocesi Sabina-Poggio Mirteto. Sono in tutto 22 e sono a Magliano dal 1994.
Presto inizierà il lungo percorso per diventare suora redentorista una giovane ragazza, originaria della nostra diocesi, proveniente dai territori del versante romano. La notizia, accolta positivamente tra cattolici, si accompagna a quella della professione temporanea dei voti della novizia Vinitha Jeyabalan, che a inizio settembre ha indossato l’abito rosso delle Redentoriste, nella chiesa della Madonna delle Grazie.
Trentadue anni a Magliano: la storia del monastero
La Comunità delle Redentoriste è stabilmente a Magliano Sabina nel Monastero che si trova in buona parte dell’ex Seminario di Magliano Sabina oramai da trentadue anni. Correva infatti il 1994 quando il mai dimenticato Vescovo di Sabina dell’epoca, monsignor Salvatore Boccaccio, concesse parte dell’edificio a questo gruppo costituito da una ventina di suore.
Una comunità internazionale da 22 sorelle
Tante sono rimaste anche oggi: tra suore e novizie se ne contano ben 22. Il gruppo centrale è costituito da sorelle di origine polacca, ben 11, che erano tutte presenti al momento dell’insediamento del 1994. A seguire: quattro suore provengono dal Madagascar, due dallo Sri Lanka, due dall’Italia, una dall’Ucraina e un’altra dall’India. E, a quanto pare, le vocazioni non mancano.
La cerimonia del 6 settembre alle Grazie
Il 6 settembre, infatti, nel Santuario della Madonna delle Grazie, con celebrazione del vescovo della Diocesi Sabina – Poggio Mirteto, e di molti sacerdoti e rappresentanti del clero, tra cui il parroco di Magliano don Vito, alla presenza delle Suore Redentoriste del Monastero di Magliano, di Scala (SA), di Foggia e di Sant’Agata dei Goti (BN), attraverso la professione temporanea dei voti, la novizia Vinitha Jeyabalan ha accolto la chiamata a diventare suora e dunque “memoria viva di Cristo Salvatore, faro di amore e redenzione per il mondo intero”. Vinitha ha vestito il colore rosso del suo abito in ricordo del fuoco della carità e del sangue della redenzione “mentre la sua vita monastica diventava un’offerta silenziosa e feconda”.
Il rito liturgico è stato solenne e partecipato: unitamente alla presenza del sindaco di Magliano Sabina, Giulio Falcetta, si è registrata la presenza di una numerosa folla di cittadini. Al termine della cerimonia è stato offerto un rinfresco nella sede del monastero delle Redentoriste.
Incontri newsletter 43 – settembre ottobre 2026

