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Troppa attesa, l’Avis ferma le donazioni: cinque donatori a casa

Tempi di attesa troppo lunghi e venuta meno delle condizioni di sicurezza. La dottoressa responsabile della giornata di donazione promossa dall’Avis di Magliano, blocca le donazioni e manda a casa, a malincuore, cinque donatori risultati idonei, a tutela della loro salute. È quanto è accaduto lo scorso 27 settembre alla Casa della Salute nel corso di una delle 11 date di donazione previste da calendario.

La giornata si era prospettata come una delle più importanti dell’anno, con 30 prenotazioni e di queste, su 28 esaminate, ben 26 esano risultate idonee alla donazione. Purtroppo però, a causa di alcune lungaggini nella gestione delle donazioni stesse, dopo le prime 21, intorno alle 12.30, la dottoressa ha deciso lo stop.

“Nessuna problematica imputabile al sistema Asl – sottolinea Paolo Di Domenico, presidente dell’Avis maglianese – l’interruzione è stata decisa esclusivamente a salvaguardia della salute dei donatori che da troppo erano digiuni in attesa di poter donare”. Il rammarico per l’accaduto, loro malgrado, unito alle scuse ai donatori, è stato diffuso dal direttivo dell’Avis locale attraverso la pagina Facebook., “La giornata di donazione di oggi, purtroppo, si è conclusa con una situazione che come Avis Comunale di Magliano Sabina ci rammarica profondamente. A causa dei tempi eccessivamente lunghi nella gestione delle donazioni e dell’assistenza infermieristica, si sono creati ritardi importanti, costringendo molti donatori ad una lunga attesa”.

“Alle 12.45 la dottoressa, con grande professionalità e senso di responsabilità, ha dovuto interrompere le donazioni, perché non c’erano più le condizioni per proseguire in sicurezza. La conseguenza è stata che cinque donatori risultati idonei, dopo aver atteso a lungo, non hanno potuto donare. A loro vogliamo dire, con grande sincerità: ci dispiace tantissimo e ci scusiamo. Avete dedicato il vostro tempo, siete venuti per compiere un gesto di solidarietà e non è stato possibile farlo. Comprendiamo la vostra amarezza e speriamo di potervi accogliere alla prossima occasione nel modo che meritate. Un ringraziamento particolare va alla dottoressa, per la professionalità, la disponibilità e la gentilezza dimostrate durante tutta la mattinata e per aver messo al primo posto la sicurezza dei donatori. E soprattutto grazie a tutti voi donatori: a chi ha donato oggi, a chi ha aspettato pazientemente e anche a chi, suo malgrado, è dovuto andare via”.

Un grazie speciale ai tre nuovi donatori che hanno scelto di compiere oggi questo importante passo. Come direttivo dell’Avis Comunale di Magliano Sabina sentiamo il dovere di essere trasparenti con tutti voi: una giornata di donazione deve mettere al centro il donatore, il suo tempo e la sua sicurezza. Oggi questo non è avvenuto come avrebbe dovuto. Faremo tesoro di quanto accaduto e ci impegneremo perché non si ripeta. A tutti voi: grazie per la pazienza, grazie per la fiducia e, a chi non è riuscito a donare, ancora una volta, le nostre più sincere scuse”.

“A seguito dell’accaduto – aggiunge Paolo Di Domenico, presidente dell’assicuazione locale – ci siamo confrontati con Stefano Venarubea, il Direttore della UOC Laboratorio Analisi e Responsabile della UOSD Medicina Trasfusionale della Asl di Rieti per cercare di analizzare quanto accaduto e per scongiurare la possibilità che questo possa accadere nuovamente”.

Incontri newsletter 44 – novembre 2026