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Il 4 novembre apre (finalmente) il nido comunale “I Germogli”

Realizzato con fondi Pnrr accanto alla scuola dell’infanzia, ha 24 posti e 24 domande. Taglio del nastro sabato 14 alle 10.30. Rette da 20 a 475 euro in base all’Isee

Il prossimo 4 novembre Magliano Sabina aprirà finalmente il suo primo asilo nido comunale realizzato con i fondi del Pnrr, battezzato con un nome che guarda al futuro: I Germogli. Il taglio del nastro ufficiale è invece previsto per sabato 14 novembre, alle ore 10.30. Un leggero ritardo sulla tabella di marcia che era stata annunciata a settembre. Ma nessun problema ormai il nido è realtà. Una novità tutt’altro che secondaria per una cittadina dove, fino a oggi, le famiglie con bambini piccolissimi hanno dovuto arrangiarsi tra nonni, baby-sitter e strutture fuori comune. Adesso, almeno per una parte di loro, la musica cambia.

Ventiquattro domande per 22 posti iniziali

E che il servizio fosse atteso lo dimostrano i numeri. Sono arrivate 24 richieste di iscrizione, tre delle quali da famiglie non residenti. I bambini che potranno inizialmente frequentare saranno 22, mentre resteranno disponibili due posti nella sezione lattanti. La struttura dispone infatti di 24 posti complessivi, suddivisi tra sei lattanti, undici semidivezzi e sette divezzi. Una distribuzione che, almeno in questa prima fase, non consente di soddisfare tutte le domande, nonostante vi siano ancora due posti liberi.

Pompe di calore e fotovoltaico

Il nuovo edificio, realizzato accanto alla scuola dell’infanzia, punta anche sulla sostenibilità ambientale. La struttura è infatti progettata per essere energeticamente autosufficiente, grazie ai pannelli fotovoltaici che alimentano le pompe di calore, al riscaldamento a pavimento e al raffrescamento a parete. Gli spazi sono stati organizzati secondo le esigenze delle diverse fasce d’età. Ognuna delle tre sezioni dispone di un proprio ambiente pedagogico, di una zona dedicata al riposo e di servizi igienici autonomi.

Spazi per personale e famiglie

Non mancano un centro servizi per il personale, uno spazio di ascolto dedicato alle famiglie e un giardino interno attrezzato. Insomma, non soltanto un luogo dove lasciare i bambini mentre mamma e papà lavorano, ma un ambiente pensato per accompagnare i primi passi della loro crescita.

Gestione alla cooperativa Peter Pan

Per mettere in moto la macchina organizzativa, il Comune sta definendo un affidamento diretto alla società coop Peter Pan. Il costo dell’appalto è di 131 mila euro per il periodo che terminerà il 31 luglio 2027. La scelta dell’affidamento diretto viene motivata dall’Amministrazione con la necessità di avviare e verificare il funzionamento di un servizio completamente nuovo per il Comune. Una sorta di rodaggio organizzativo, al termine del quale sarà possibile valutare esigenze, costi e modalità operative prima di procedere con una gara per un affidamento di medio periodo, prevista a partire da settembre 2027.

Dieci fasce di retta in base all’Isee

Quanto costerà alle famiglie? Il Comune ha stabilito dieci fasce tariffarie, calcolate sulla base dell’Iseefamiliare, con importi mensili che vanno da un minimo di 20 euro per i nuclei con Isee fino a 5 mila euro a un massimo di 475 euro per quelli oltre i 50 mila euro. Per le famiglie con un Isee compreso tra 5 mila e 10 mila euro la retta sarà di 80 euro mensili, che saliranno a 160 euro per la fascia tra 10 mila e 15 mila euro e a 240 euro per quella tra 15 mila e 20 mila euro. Chi ha un Isee tra 20 mila e 25 mila euro pagherà 300 euro al mese, mentre per la fascia tra 25 mila e 30 mila euro la tariffa sarà di 350 euro. Si passa poi a 400 euro per i redditi Isee tra 30 mila e 35 mila euro, a 425 euro tra 35 mila e 40 mila euro e a 450 euro per quelli compresi tra 40 mila e 50 mila euro. Oltre quest’ultima soglia scatterà la tariffa massima di 475 euro.

Esenzioni e sconti per fratelli

Sono previste alcune agevolazioni: esenzione totale per i bambini con disabilità grave certificata ai sensi della legge 104/1992, riduzione del 30% per il secondo figlio iscritto e sconto del 10% per chi sceglie la frequenza soltanto mattutina anziché il tempo pieno. Queste ultime due riduzioni non si applicano alle prime quattro fasce Isee, fino a 20 mila euro.

Il sindaco: rete di servizi alla persona

Soddisfatto il sindaco Giulio Falcetta, che considera l’apertura del nido un passaggio importante nella costruzione di una rete di servizi alla persona. “Per una Amministrazione aprire un nuovo servizio è sempre motivo di soddisfazione. In questo caso siamo molto orgogliosi di poter dare un servizio così importante alle famiglie maglianesi. Ciò fa parte di un progetto più ampio di sostegno alle giovani famiglie che stiamo implementando con forza”. Il primo cittadino inserisce il nuovo asilo in un disegno più articolato: “Siamo determinati a completare il nostro progetto di servizi alla persona che comprendono il nido, la casa famiglia, il Dopo di Noi già realizzati e presto il centro diurno”.

Un nome legato al polo scolastico

Ma perché proprio I Germogli? La risposta è legata a un progetto di riqualificazione dell’intero polo scolastico. “Crediamo importante ricondurre tutto il quadrante delle scuole in un unico grande complesso scolastico con al centro, al posto del parcheggio interno, uno spazio ispirato a Madre Natura, dove i nostri piccoli concittadini possano crescere sereni e sicuri, maturando in loro un forte concetto di rispetto dell’ambiente. Per questo oggi inauguriamo I Germogli e presto sarà il tempo de I Fiori e Gli Alberi”.

Un via libera che è arrivato anche con il lavoro di squadra unitario di tutto il Consiglio – maggioranza e opposizione – che attraverso il lavoro in commissione e in aula hanno approvato all’unanimità regolamento e ultimi atti per dare il via libera alla struttura. Uno spirito di collaborazione che è stato sottolineato dallo stesso sindaco durante la seduta che ha approvato gli atti.

Incontri newsletter 44 – novembre 2026