Dati Istat: tra 2015 e 2025 i residenti di 6-14 anni scendono da 313 a 224. I non italiani passano da 40 a 21, il 9,4%, ben sotto la soglia del 30% fissata dal decreto del governo sul tetto agli stranieri.
C’è chi teme le classi con troppi bambini stranieri e chi, invece, dovrebbe cominciare a preoccuparsi delle classi con sempre meno bambini. A Magliano Sabina, almeno a leggere i numeri, la seconda questione appare decisamente più concreta della prima. Stando ai numeri dell’Istat, l’istituto di statistica italiano.
Stranieri quasi dimezzati in dieci anni
Mentre il Governo Meloni vara nuove regole per limitare la concentrazione degli alunni stranieri nelle classi, i dati demografici maglianese raccontano una storia che sembra andare nella direzione opposta rispetto all’allarme nazionale. Nel 2015 a Magliano Sabina risiedevano 40 bambini e ragazzi stranieri tra i 6 e i 14 anni, pari al 12,8% dei 313 residenti della stessa fascia d’età. Dieci anni dopo, al 1° gennaio 2025, sono diventati appena 21 su 224, il 9,4%. In sostanza, la presenza straniera in età scolare si è quasi dimezzata, registrando una diminuzione del 47,5%. Un andamento tutt’altro che lineare, ma significativo. Nel 2018 i minori stranieri erano scesi addirittura a 17, per poi risalire leggermente e stabilizzarsi, negli ultimi anni, attorno alle venti unità. Dal 2023 al 2025 si è passati da 23 a 21.
Novanta residenti in meno in età scolare
Ma il dato che dovrebbe far riflettere maggiormente è un altro. Nello stesso decennio la popolazione complessiva tra i 6 e i 14 anni è diminuita da 313 a 224 residenti. Ottantanove bambini e ragazzi in meno, una contrazione del 28,4%. Numeri che fotografano il progressivo impoverimento demografico del territorio e che, inevitabilmente, pongono interrogativi sul futuro delle scuole.
Il tetto del 30% nel decreto del Governo
Il decreto-legge approvato dal Governo a settembre introduce, a partire dall’anno scolastico 2027-2028, un limite del 30% per determinate categorie di alunni con cittadinanza non italiana nelle classi prime della scuola primaria e secondaria. Non riguarda indistintamente tutti gli studenti stranieri. Nella primaria il limite interessa chi non è nato in Italia o non ha frequentato almeno due anni di scuola dell’infanzia; nella secondaria chi non ha completato positivamente almeno tre anni nel sistema scolastico italiano. Quando il limite non può essere rispettato, sono previsti interventi organizzativi degli uffici scolastici territoriali.
| Età | Stranieri | Residenti totali | Quota stranieri |
|---|---|---|---|
| 6 | 4 | 22 | 18,2% |
| 7 | 3 | 22 | 13,6% |
| 8 | 2 | 26 | 7,7% |
| 9 | 3 | 15 | 20,0% |
| 10 | 0 | 28 | 0,0% |
| 11 | 3 | 27 | 11,1% |
| 12 | 3 | 28 | 10,7% |
| 13 | 1 | 28 | 3,6% |
| 14 | 2 | 28 | 7,1% |
| Totale | 21 | 224 | 9,4% |
Media comunale e classi: i limiti dei dati
A Magliano il problema esiste? I numeri disponibili suggeriscono prudenza. Nel 2025 i 21 minori stranieri rappresentavano meno di un decimo della popolazione residente tra i 6 e i 14 anni. Una percentuale molto lontana dal 30% fissato dal Governo. Attenzione, però: il 9,4% è una media comunale, non la percentuale degli alunni stranieri nelle singole classi. I dati ISTAT riguardano i residenti, non gli iscritti agli istituti scolastici. Tuttavia possono rendere l’idea di cosa stiamo parlando. È incontestabile che, numeri Istat sul banco, non emerge, dai dati sulla popolazione residente, alcuna crescita della presenza straniera in età scolare. La campanella d’allarme sembra essere un’altra. In un Comune comunque di piccole dimensioni perdere quasi novanta residenti in età scolare nell’arco di dieci anni non è un fenomeno da prendere sotto gamba.
Incontri newsletter 44 – novembre 2026

