L’Umbra Sabina ha 19 calciatrici, tre squadre giovanili e un progetto che comuni più grandi non hanno ancora. Il campo come luogo dove si cambiano stereotipi radicati, non solo si gioca
Non è solo una squadra di calcio. È una storia di crescita, di passione e di cambiamento culturale. La squadra femminile dell’Umbra Sabina continua il suo percorso di crescita, non solo sotto il profilo sportivo ma anche sotto quello umano e comportamentale, diventando sempre più un punto di riferimento per il territorio. Una testimonianza importante di questa crescita è arrivata il 7 marzo scorso al Teatro Manlio, in occasione dell’evento “Le donne di Magliano si raccontano”, organizzato da Laura Scanu. In un teatro gremito, l’intera rosa della squadra è stata invitata a partecipare, attirando la curiosità e l’attenzione di molti maglianesi che ancora non conoscevano questa giovane ma promettente realtà sportiva. La presenza delle ragazze sul palco ha rappresentato un messaggio forte: il calcio non è solo uno sport maschile.

A Magliano, infatti, il calcio femminile è ormai una realtà concreta e in continua crescita, capace di rompere stereotipi ancora radicati. Le ragazze hanno avuto l’opportunità di raccontare le loro storie e di far conoscere la loro forza e la loro passione per il calcio. Motivo di orgoglio per la cittadina, soprattutto se si pensa che realtà vicine e anche più grandi non possono ancora vantare una squadra femminile strutturata. Un esempio su tutti è Civita Castellana, comune più popoloso ma ancora priva di un progetto simile.
Un progetto in piena espansione
A Magliano, invece, l’Umbra Sabina sta costruendo qualcosa di importante. Un progetto voluto fortemente dal presidente Gianni Giacomini che oggi può contare su una rosa di 19 calciatrici, numeri che permettono di schierare due squadre Under 13 e una Under 15, segno di un movimento in piena espansione.
Ginevra, capitano: “Non molliamo mai”
A raccontare lo spirito della squadra è Ginevra, capitano dell’Under 15, classe 2010. “Gioco a calcio da circa sei anni. Ho iniziato nella squadra maschile di Otricoli, dove giocava mio fratello, che mi ha trasmesso la sua grande passione per questo sport. Da due anni faccio parte della squadra femminile Umbra Sabina. Fin dal mio arrivo le ragazze e il mister mi hanno accolta con grande affetto, facendomi sentire subito parte del gruppo. Oggi sono il capitano della squadra, un ruolo che mi rende orgogliosa e consapevole della responsabilità che comporta. Un gruppo che non si arrende mai, anche nei momenti più difficili” racconta la giovane calciatrice. “Mettiamo sempre il massimo impegno e non molliamo mai. Anche dopo le partite più sofferte riusciamo a risollevarci, miglioriamo e non perdiamo mai il sorriso”.

Un merito che, come sottolinea Ginevra, va anche allo staff tecnico. “Il mister, Davide Amati, è infinitamente paziente e sa comunicare con ognuna di noi, con il prezioso aiuto del preparatore atletico Graziano Minella stiamo migliorando sia dal punto di vista tecnico che fisico. Sono davvero felice di far parte di questa squadra perché siamo un bellissimo gruppo, molto unito”.

Noemi, Under 13: “Eravamo poche, ora cresciamo”
Lo stesso entusiasmo si ritrova nelle parole di Noemi, capitano dell’Under 13, classe 2013. “Mi sono appassionata al calcio guardando mio fratello maggiore giocare. In questa squadra si è subito creato un rapporto molto bello con tutte le ragazze e con lo staff. All’inizio eravamo poche, ma passo dopo passo stiamo crescendo sempre di più, sia nel numero delle giocatrici che dal punto di vista tecnico”. Anche per lei una figura centrale è l’allenatore. “Il nostro mister Davide Amati ci aiuta, ci sostiene e ci incita sempre, con passione e determinazione, soprattutto per darci la possibilità di crescere e coltivare l’amore per il calcio”.
Non più una curiosità
I risultati sportivi sono importanti, ma forse il vero successo dell’Umbra Sabina è il messaggio che queste ragazze stanno lasciando al territorio: lo sport è di tutti, senza distinzione di genere, e attraverso il gioco si possono costruire amicizie, carattere e fiducia in se stessi. A Magliano, il calcio femminile non è più una curiosità. È una realtà viva, sempre più solida e destinata a crescere ancora.
Incontri newsletter 38 – marzo 2026

