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A Magliano nel 1972 il primo festival pop, con i maglianesi Paranoid

In cartellone c’era il gruppo di Mia Martini, che diede forfait, mentre i giovani musicisti locali si esibirono come rockettari. Un evento organizzato con tantissima buona volontà che si risolse in un sostanziale flop

Era luglio. Come al solito un caldo luglio. Era il 1972. Il mondo da qualche tempo era invaso da una moltitudine di festival rock,pop,jazz, e altro. Eravamo nel pieno di quella che sarebbe poi diventata, almeno per quanto riguarda l’arte, la stagione più bella e prolifica di quel secolo. Non ricordo bene come nacque la cosa, né chi furono i veri ideatori. Ero troppo giovane: so solo che due fratelli romani e un gruppo di ragazzi maglianesi di almeno dieci anni più grandi di me si inventarono un evento che poi sarebbe stato, e lo è tuttora, l’unico festival pop a Magliano Sabina.

I Semiramis

Gli organizzatori riuscirono a coinvolgere parecchi giovani. Ci furono entusiasmo e voglia di fare qualcosa di irripetibile. In pochi giorni fu scelta la location: ovviamente il campo sportivo comunale, il palco – posizionato dove adesso c’è il tendone del tennis – fu allestito prendendo in prestito le impalcature dell’allora cantiere del nuovo ospedale. Tutto scorreva veloce. Ma chi avrebbe suonato? Si vociferava del gruppo di Mia Martini, dei “Semiramis” di Michele Zarrillo e altri gruppi minori. E poi, i due fratelli vengono a sapere che a Magliano c’è un gruppo che suona nelle feste di paese, ma che ha anche un repertorio rock.

La formazione dei musicisti di Magliano

Il gruppo si chiamava “Paranoid”: Alfredo Graziani alla chitarra, flauto traverso e voce; Fabrizio Bellucci al basso elettrico; Sergio Ronca all’organo, Tino Pagliani alla batteria e Toni Avenoso alla chitarra elettrica. Dopo le defezioni di Ronca per motivi di lavoro e di Pagliani, subentrarono Francesco “Cotone” Cordeschi all’organo e io alla batteria. L’audizione fu un successo, anche perchè Cordeschi era l’unico vero professionista: aveva suonato con il mitico trombettista Nini Rosso.

Come andarono le cose in quella giornata

Si cominciò il pomeriggio per finire a tarda sera con un importante forfait: il gruppo di Mia Martini non venne. Ci fu purtroppo una scarsissima presenza di pubblico, forse 30 persone, insomma un flop, e dei due fratelli non se ne seppe più nulla. A me però piace ricordare quella giornata particolare ed emozionante, la passione per la musica, la chitarra, la voglia di suonare in pubblico, i concerti, la professione, tutto è partito anche da qui. È rimasta una sola foto di quella serata: si vede il palco e noi che stiamo provando, unica testimonianza dell’evento.

newsletter 14 – luglio 2023