MAGLIANO SABINA – Si dice sempre che nei piccoli centri le istituzioni più importanti sono rappresentate dal sindaco, dal parroco e dal maresciallo. Ma su quest’ultima figura, a Magliano, abbiamo sempre rappresentato l’eccezione che conferma la regola, sostituendo alla figura del carabiniere (tranne rare eccezioni) con quella del vigile, anzi: de ‘a guardia.

E chi più di Natale Bernardini, per tutti “Natale ‘a guardia”, ha rappresentato questa figura? Natale, nato il 25 dicembre 1930, ci ha lasciato lo scorso 25 giugno all’età di 93 anni. Ma nessun maglianese riuscirebbe a ricordarselo senza quella divisa da vigile urbano che ha portato per 35 anni. La indossò per la prima volta nel 1960 quando era sindaco Veneto Lotti e se la sfilò per l’ultima volta nel 1995, quando la fascia tricolore era portata da Paola Fratoni. Di questi 35 anni, 16 ne ha passati avendo come collega il figlio Mario, vincitore di un concorso per un posto da vigile nel 1979 ed andato in pensione nel 2021.
Natale Bernardini sarà sempre ricordato dai maglianesi per il suo sguardo bonario, la voce molte dolce e paterna, i modi gentili, l’attenzione che riservava nell’ascoltare rimostranze e segnalazioni dei passanti e per la sua volontà di fare di tutto per scongiurare di far trovare una multa sul parabrezza di un automobilista. Natale in passato ha avuto altri due storici colleghi maglianesi come Furio Pagani e Benito Garrioli e ha condiviso con loro un destino comune: quello di perdere per sempre il cognome per vederselo sostituito da quello del suo mestiere: “Natale ’a guardia”.
Incontri newsletter 23 – luglio 2024
