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Arriva Sanremo in tv, ma per i sedicenni maglianesi si segue su TikTok

Prevalgono i momenti selezionati e i meme sulle maratone. Ma c’è pure chi organizza gruppi di visione contemporanea per seguire un evento nazionalpopolare che – a differenza del passato – interessa i giovani. Anche se non più tutti

A Magliano Sabina il Festival di Sanremo (qui il programma) continua a suscitare reazioni diverse tra i giovani, divisi tra entusiasmo, partecipazione ironica e distacco. Lontano dall’essere solo uno spettacolo televisivo, l’appuntamento con l’Ariston diventa infatti per alcuni un rito collettivo, per altri un evento da seguire in modo intermittente o da commentare sui social, mentre c’è anche chi lo considera ormai distante dai propri interessi.

Tra chi non rinuncia alla diretta c’è Francesco, 24 anni, che vive il Festival come appuntamento fisso. “Guardo Sanremo per tradizione, tutti gli anni ci organizziamo con il solito gruppo”, dice. Per molti giovani Sanremo resta un momento di condivisione, spesso seguito in compagnia di amici o in famiglia, tra commenti e pronostici sui cantanti in gara.

Accanto alla visione tradizionale emerge però un modo diverso di seguire l’evento, più legato ai social e ai contenuti online che alla diretta televisiva. Il pubblico più giovane, 15-16 anni, preferisce seguire il Festival soprattutto attraverso piattaforme digitali come Instagram o TikTok. In questo caso l’esperienza diventa frammentata e asincrona, fatta di momenti selezionati più che di lunghe serate davanti alla televisione. La voglia di seguire il Festival sui social è dovuta anche dalla diffusione di “meme” e momenti iconici che poi diventeranno dei trend durante l’anno.

I conduttori di Sanremo 2026 Carlo Conti e Laura Pausini

Non manca poi, a Magliano, chi guarda Sanremo con distacco o lo rifiuta apertamente, esprimendo una posizione diffusa tra una parte dei giovani che percepisce il Festival come lontano dai propri gusti musicali o dalle modalità contemporanee di fruizione. Tra entusiasmo, curiosità e disinteresse emerge così un rapporto complesso con il Festival: per alcuni resta un evento nazionale capace di riunire e far discutere, per altri è soprattutto occasione di commento collettivo o fenomeno mediatico da osservare a distanza. La varietà di approccio racconta come anche nella cittadina un evento della tradizione televisiva italiana continui a trasformarsi attraverso lo sguardo e le abitudini delle nuove generazioni.

Incontri newsletter 37 – febbraio 2026