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Avis a quota 35 anni e un donatore da record: il presidente

Paolo Di Domenico ha offerto il braccio per ben 80 volte. “Ho scoperto l’importanza di esserlo quando per mio padre i medici lanciarono l’appello a donare”. L’incontro con lo storico presidente Sisto Bertocci

In molti modi possono essere raccontati 35 anni di storia. Attraverso numeri, donazioni, statistiche e obiettivi raggiunti, oppure attraverso nomi e volti conosciuti. È la storia di una comunità che oggi conta 202 soci, di cui 188 italiani, nove provenienti da altri paesi dell’Unione Europea e cinque da paesi extraeuropei, come Marocco e Argentina. Ripercorrere questi 35 anni significa allora tornare ai protagonisti, a chi c’era all’inizio e a chi è arrivato dopo, raccontando non soltanto l’Avis, ma anche una parte della storia di Magliano.

Fra le tante storie che hanno accompagnato i 35 anni meritano di essere ricordati anche alcuni traguardi personali. Il donatore che ha continuato più a lungo la propria attività è stato Mario D’Ubaldo, rimasto donatore effettivo fino a 68 anni, ben oltre la soglia dei 65 anni dopo la quale è possibile continuare a donare soltanto con specifica autorizzazione medica che comunque non può andare oltre i 70. A detenere invece il record per numero di donazioni è invece l’attuale presidente Paolo Di Domenico, che nel corso degli anni ha raggiunto quota 80.

“Ecco come ho iniziato a donare”

“Non ho mai pensato di smettere e continuerò a donare finché la salute me lo permetterà” dichiara. Dietro questo impegno c’è una vicenda personale che risale al 27 dicembre 2003. “Avevo 39 anni quando mio padre era ricoverato all’ospedale di Terni e avendo bisogno di sangue i medici lanciarono un appello, contattando Sisto Bertocci. Fu allora che compresi l’importanza di quel gesto e iniziò il mio percorso nell’Avis”. Ci sono anche altri grandi donatori, ma il più assiduo lo ha fatto 56 volte e solo altri tre sono sopra quota 50.

Il direttivo dell’Avis con al centro il presidente Paolo Di Domenico

I gruppi sanguigni più diffusi

I registri dell’associazione custodiscono anche altre curiosità che, indirettamente, raccontano qualcosa di Magliano e ne scattano una singolare fotografia. Tra i soci infatti risultano particolarmente diffusi i gruppi sanguigni 0 Rh+ e A Rh+, che statisticamente potrebbero essere pure quelli più presenti tra la popolazione maglianese, al contrario dei B Rh- e AB Rh-.

L’inaugurazione 35 anni fa

Tutto ebbe inizio alla presenza dell’allora sindaco Vittorino Rufini, del presidente Avis di Viterbo Ezio Ciatti, del consigliere nazionale Giorgio Gasperini e del responsabile del Centro trasfusionale di Viterbo Enzo Ciambella, fu dichiarata legittimamente costituita la sezione Avis di Magliano Sabina. E così recitava l’atto costitutivo: “L’anno 1991 addì 23 del mese di novembre, nella residenza parrocchiale di Magliano Sabina, previo invito diramato a mezzo stampa, si sono presentati i sottoelencati cittadini (ne erano 32 ndr) che sottoscriveranno il presente atto costitutivo, consapevoli dell’alto senso morale e sociale della donazione del sangue”.

Maria Cristina Nesta prima presidente

Fra quei nomi, ancora oggi familiari a molti maglianesi, compare anche quello del parroco dell’epoca don Carlo Nastasio insieme a quelli del primo consiglio direttivo, rimasto in carica fino all’anno successivo. Maria Cristina Nesta fu la prima presidente, affiancata dai vicepresidenti Sisto Bertocci e Vittorio Traversari. Celestina Torreggiani ricoprì il ruolo di segretaria, mentre Ferrer (Ferruccio) Capparuccini e il dottor Franco Scarinci furono rispettivamente amministratore e direttore sanitario (figura venuta meno dal 2013). Del primo gruppo dirigente facevano inoltre parte i consiglieri Rita Carlodolatri, Maria Chinzari, Anna Maria De Giacometti, Paolo Gioia, Maria Grazia Innocenti, Angelo Marzoli, Fausto Ricci, Mirella Rossi e Franco Vittori. Revisori dei conti erano invece Alessandro Cataldi, Costantino Taizzani e Guido Varasconi.

Tutti i presidenti dell’Avis

Da allora la guida dell’associazione è passata attraverso diverse generazioni di volontari. Dopo Maria Cristina Nesta (1991-1992), unica donna a ricoprire l’incarico, la presidenza fu affidata a Sisto Bertocci, che guidò l’Avis dal 1992 al 2008, risultando il presidente rimasto in carica più a lungo nella storia della sezione. Dopo di lui è stata la volta di Giovanni Montini (2009-2016), Danilo Cola (2017-2024) e dell’attuale presidente Paolo Di Domenico, eletto nel 2025 e con il mandato che scadrà nel 2028. Nel corso degli anni è stata inoltre istituita la figura del presidente onorario, oggi ricoperta da Giovanni Montini.

I nomi ricordati fin qui sono soltanto una parte di quelli che hanno accompagnato le vicende dell’associazione. Ed è attraverso di loro, che i 35 anni dell’Avis comunale – festeggiati in piazza il 2 giugno in contemporanea con la Festa della Repubblica – possono raccontare un tratto della storia di Magliano Sabina oltre che dell’associazione stessa.

Incontri newsletter 41 – giugno 2026