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“Ma è proprio lui?” Carl Palmer e la macchina del tempo del rock al Manlio

Memories. L’amatriciana, la carbonara e il rocambolesco ingaggio nel 2007 dello storico batterista degli Emerson, Lake&Palmer che lasciò a bocca aperta una generazione di amanti del rock

Il 13 ottobre 2007 la macchina del tempo tornò indietro per un paio d’ore al Teatro Manlio facendo rivivere a una generazione intera le emozioni degli inizi degli anni ‘70. Ci sono tre dischi che hanno cambiato drasticamente la mia vita “musicale”, tre Lp che un amico romano ma di famiglia maglianese, Giorgio Gambosi, mi prestò nell’estate del 1971: Nursery Cryme dei Genesis, The Athom Heart Mother dei Pink Floyd e Tarkus degli Emerson, Lake & Palmer (EL&P). Inutile dire che sono tre pietre miliari della storia del progressive, e non solo, dopo oltre 50 anni capolavori insuperabili.

La stella degli EL&P a Magliano “quasi per caso”

Passano gli anni e gli autori di Tarkus prendono strade differenti, per farla breve capita che il batterista Carl Palmer nel 2007 parta per un tour che passò anche per l’Italia. Tra le data programmate anche Roma, il 12 ottobre, in un locale specializzato in musica anni 70, Stazione birra, seguito all’epoca da un giornalista che Francesco Urbanetti (autore della foto di copertina ndr) aveva conosciuto qualche tempo prima per lavoro, Guido Bellachioma, organizzatore di concerti e molto altro.

Il concerto alla Stazione Birra di Roma il giorno precedente a quello di Magliano Sabina il 12 ottobre del 2007

Francesco parlando con Guido gli chiese se aveva qualche nome per un concerto da programmare al Teatro Manlio qui a Magliano e, naturalmente, il nome cadde su Carl Palmer che suonando a Roma il 12 aveva una data libera il 13, a un prezzo conveniente. Detto fatto, concerto organizzato.

Lo stupore del pubblico per un concerto memorabile

Inutile dire dello stupore incredulo di quelli che telefonavano per prenotare il posto: “Ma …è lui?”. Fu un grande successo di pubblico. Carl Palmer suonò quasi due ore in trio con Paul Bielatovicz alla chitarra e Stuart Clayton al basso elettrico. Palmer è l’unico superstite del mitico trio Emerson Lake & Palmer che tra la fine degli anni ‘60 e i mitici ‘70 fece epoca. Keith Emerson, il mitico tastierista che fece innamorare generazioni di appassionati di rock con il suo organo, si è spento nel marzo del 2016, mentre Greg Lake – che è stato anche uno dei membri storici dei King Crimson – qualche mese più tardi a dicembre dello stesso anno.

https://youtu.be/WKNOlDtZluU

Carl Palmer diede vita a un concerto memorabile. In platea molti “ragazzi” con i capelli bianchi, qualche hippie, tanti nostalgici di quegli anni. Alla fine hanno fatto la fila con gli Lp degli Emerson, Lake e Palmer per avere l’autografo da uno dei miti della loro gioventù. Io fui tra loro e mi feci firmaregli LP di vinile, tra cui Tarkus. Carl Palmer volle conoscere a fondo Magliano e non disdegnò, prima del concerto, un buon passaggio a tavola apprezzando in particolar modo amatriciana e carbonara. Ma salito sul palco ha fatto emozionare il pubblico. Il platea a molti bastò chiudere gli occhi per tornare indietro nel tempo. È la magia della musica.

newsletter 06 – novembre 2022