I resti dei defunti saranno portati in una fossa comune. Ultimo avviso da Palazzo Vannicelli ai parenti con l’invito a regolarizzare le posizioni amministrative. Invitati a fare manutenzione anche i proprietari delle tombe più vecchie
Cimitero: ultimatum a chi “occupa” abusivamente i loculi. Un problema annoso legato alla carenza di tombe che per lungo tempo ha caratterizzato il camposanto del capoluogo. Ma ora gli uffici del Comune di Magliano Sabina hanno deciso di fare ordine intimando la messa in regola ai familiari dei defunti.
Gli eredi già da tempo, per la verità, sono stati contattati dagli impiegati di Palazzo Vannicelli per regolarizzare le varie posizioni. Ma la situazione passando i mesi (se non anni) non è stata mai sanata. Dunque il sindaco Giulio Falcetta, con un avviso pubblicato il 25 ottobre, ha fissato una data oltre la quale il Comune provvederà all’esumazione con il seppellimento dei resti in delle fosse comuni a terra.
Una situazione provocata dalla carenza di posti
Ma andiamo con ordine. Il problema arriva da lontano. Infatti per un decennio e oltre (15-20 anni) il camposanto di Magliano ha sofferto di una carenza di posti. Così i loculi che un tempo venivano “prestati” in attesa di una collocazione definitiva sono diventati di fatto definitivi. Ma senza che sia stato mai formalizzato nulla. Ma molte di queste concessioni – provvisorie o meno – sono scadute e dunque vanno regolarizzate.

Ultimatum del sindaco: regolarizzare entro il 28 febbraio
Quindi il sindaco ha invitato i cittadini a verificare che i contratti dei loculi o delle aree cimiteriali non siano scaduti. Per tutte le concessioni scadute gli eredi devono prendere in fretta un appuntamento con l’ufficio servizi cimiteriali del comune per il rinnovo della concessione o per mettere in atto le procedure per la liberazione e restituzione di loculi, tombe o cappelle. Nell’avviso viene dato anche un ultimatum. Se entro il 28 febbraio del 2023 non si provvederà a regolarizzare il Comune provvederà d’ufficio all’esumazione e, laddove necessario, al seppellimento ei resti a terra in un campo comune o nell’ossario comunale.
Vecchie tombe: chi non fa manutenzione rischia sanzioni
Il problema non sono tuttavia solo le tombe occupate in maniera “abusiva”. C’è anche quello delle mancate manutenzioni delle vecchie tombe. Cosicché il comune invita gli eredi a curare la manutenzione ordinaria e straordinaria. Chi verrà meno sarà diffidato dal comune. Chi non risponderà all’invito rischia di essere citato per danni e il ritiro della concessione.
newsletter 06 – novembre 2022

