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Diabete, sei maglianesi su cento ne soffrono. Cifra record rispetto al Lazio

La media regionale è di 52,7 casi ogni mille abitanti. A Magliano è di 62,7. E i numeri sono più alti di tutti i comuni del circondario, che hanno anche più anziani

Sono oltre 300 i maglianesi che fanno i conti con il diabete. Nel 2020 ne sono stati contati 266 di tipo 2, quello detto “alimentare”, e 41 di tipo 1, vale a dire la forma che richiede – di regola – la somministrazione di insulina. L’aspetto sorprendente è che il tasso standardizzato di Magliano è enormemente più alto della media del Lazio: 62,7 casi di diabete tipo 2 su mille contro i 52,7 della regione e i 55,9 di Rieti e provincia. Anche per il diabete tipo 1 Magliano sta a 11,3 su mille e il Lazio a 7,2.

Non si tratta di maggior quantità di diagnosi

“Un numero sorprendente, per certi versi, anche se in passato la provincia di Rieti è già stata individuata come una di quelle con maggior incidenza di diabete”, reagisce ai dati il dottor Fabrizio Granati, medico di base a Magliano. L’alto numero di diabetici maglianesi non può essere legato alla presenza della Casa della Salute? “No, non è effetto di una maggior attenzione nelle diagnosi. Perché i pazienti arrivano dal diabetologo dopo che i medici di base hanno riscontrato delle anomalie, magari nelle analisi di routine”.

Tabella sull'incidenza del diabete a Magliano

Ereditarietà, cibo e vita sedentaria

Il fenomeno non può essere sottovalutato, vista la quantità di disturbi – soprattutto cardiovascolari, ma anche renali, neurologici e oculistici – che il diabete porta con sé. “Le cause a Magliano? Dall’esperienza sul campo posso dire che nella grande maggioranza c’è un fattore di familiarità. Insomma, una predisposizione ereditaria, ma il resto lo fanno le cattive abitudini alimentari e la sedentarietà”. Fattori ereditari dunque – nonostante non si trovi in una valle isolata o in cima a un picco isolato – cibi grassi e ricchi di zuccheri e poco movimento sono alle basi di un fenomeno che non si riproduce nei comuni confinanti.

Dall’esperienza sul campo posso dire che nella grande maggioranza c’è un fattore di familiarità.

dr. Fabrizio Granati, medico di base

Non è legato al numero di anziani

Numeri vicini a quelli registrati a Magliano dal sistema di rilevazione epidemiologica della Regione Lazio sono solo a Montebuono (57,2 casi ogni mille). Potrebbe essere un fattore legato all’invecchiamento della popolazione? Neanche questa circostanza sembra essere sufficiente a spiegare quanto sta accadendo a Magliano dove i malati di diabete tipo 2 – patologia che può essere tenuta sotto controllo con medicinali e corretti stili di vita ma dalla quale non si “guarisce” – nel 2016 erano 253 e nel 2020 266. Infatti, a Magliano “solo” il 60% della popolazione ha più di 65 anni contro una forbice che va dal 63% al 65% dei centri confinanti. “Capita di riscontrare a Magliano diabete anche nella fascia 40-50 anni”, dice il dottor Granati.

Nel diabete 1 va peggio a Collevecchio

Per il diabete di tipo 1, quello a insorgenza giovanile (spesso prima dei 30 anni), peggio di Magliano che registra 11,3 casi ogni mille (la media del Lazio è 7,2) ci sta soltanto Collevecchio con 16,5. Di contro anche Gallese è vicino alle medie maglianesi con 10,1. Pochi i casi invece registrati nella vicina Civita Castellana: 6,8 su mille.