Anche a Magliano un modo di fare ristorazione che unisce business e passione. I clienti solo su prenotazione e a volte si conoscono tra loro una volta a tavola
Metti una casa, un’appassionata di cucina e una famiglia pronta ad aprire le porte della propria abitazione a chi desidera mangiare in compagnia. È questa la ricetta – tanto per restare in tema – di un fenomeno relativamente nuovo per le nostre zone, ma che sta spopolando in tutto il mondo: l’home restaurant . Un fenomeno che, volendo continuare ad utilizzare l’inglese, fonda la propria natura sul social eating, vale a dire chi sceglie di conoscere i sapori del luogo ma anche fare nuove conoscenze. E pure Magliano Sabina ha la sua “casa ristorante”, l’home restaurant. Si chiama “Da noi. Home restaurant“, sta nel cuore del borgo di Foglia ed è un’iniziativa di Gaia Nesta.
- La pagina Facebook di “Da Noi”, con spazio richieste e pulsante prenotazioni
- Il profilo Instagram dell’home restaurant nel borgo di Foglia
Ai fornelli della cucina di questo appartamento-ristorante c’è Miriam Cocco, la mamma di Gaia e con lei, che è la sorella maggiore (19 anni), ad accogliere i clienti e portare in tavola i piatti c’è Rachele (16 anni). A parlare di questa attività è mamma Miriam.
Da chi è nata l’idea di aprire un home restaurant?
“Le mie figlie sono cresciute osservando me sempre ai fornelli. E forse da questo è nata anche la loro passione. Ci siamo ritrovate a parlare di questo fenomeno e incuriosite ne abbiamo frequentati tanti. Quindi abbiamo deciso di provarci”.

Chi sono i clienti e cosa mangiano
Chi sceglie questo particolare contesto per i propri pranzi e le proprie cene?
“La clientela è varia. Abbiamo tante persone che vengono per curiosità, per provare questo modo particolare di sedersi a tavola che è del tutto differente dal classico ristorante. Ed è bene sottolinearlo: un home restaurant non è un ristorante. Qui non si può venire senza prenotazione e si deve scegliere cosa mangiare prima di arrivare, perché tutto viene preparato solo ed esclusivamente per i commensali. Poi, altra caratteristica fondamentale di un home restaurant – che purtroppo si è persa in questa fase covid ma che speriamo si possa pian piano riacquistare anche nel corso dell’estate – è quella di trovarsi a tavola anche con persone che non si conoscono con cui poter far conoscenza.
“Un home restaurant non è un ristorante. Qui non si può venire senza prenotazione e si deve scegliere cosa mangiare prima di arrivare, perché tutto viene preparato solo ed esclusivamente per i commensali”.
Miriam Cocco
Nel nostro appartamento ci sono tre stanze e in ognuna abbiamo altrettanti tavoli dove far sedere fino a quindici persone. Tornando ai clienti, non mancano poi gli habitué. In tantissimi arrivano da Civita Castellana: ci hanno conosciuto, apprezzano la nostra cucina e il nostro ambiente famigliare e tornano a trovarci anche due volte al mese”.
Cosa proponete nel menù?
“Grazie all’azienda agricola di famiglia riusciamo a preparare quasi l’80% dei piatti con prodotti nostri. Il restante 20% è rappresentato da prodotti che acquistiamo solo ed esclusivamente in aziende locali”.

Aperto tre giorni a settimana e solo su prenotazione
Quindi, si telefona, si prenota?
“Prima di tutto si deve scegliere uno dei tre giorni a settimana che la normativa ci permette di aprire. Noi di solito apriamo nel fine settimana, ma qualche volta, se in occasione di compleanni e ricorrenze ci chiedono delle aperture infrasettimanale riposiamo il venerdì. Una volta prenotato il posto a tavola inviamo le proposte menù, con tanto di prezzo, via WhatsApp e i clienti, almeno due giorni prima di venire, ci indicano le loro scelte”.
Quanto in questo tipo di attività conta il passaparola?
“Moltissimo. La normativa non consente di fare pubblicità attraverso i canali classici, ma solo via social. Molto, quindi, è legato all’esperienza che riusciamo a far vivere ai clienti e che poi loro stessi raccontano”.
Passione o lavoro?
“Sicuramente passione. La normativa non permette di incassare più di 5mila euro annui. Ci fa piacere incontrare persone e offrire loro buona cucina e ospitalità. Ce la mettiamo tutta e per ora i feedback che riceviamo sono tutti positivi”.

- Le indicazioni del Ministero per lo sviluppo economico
- Le regole e gli adempimenti (homerestaurant.com)
newsletter 02 – maggio 2022

