La Tavolata in Pineta di Pasquetta andata sold out con 250 persone e una rinnovata festa di San Liberatore hanno rivelato un approccio innovativo nella promozione della socialità e di Magliano Sabina. Ne parliamo con la presidente Fiora Valente
Una lunga tavolata nel cuore della pineta comunale e tanta voglia di socialità. Certamente non si tratta di una novità assoluta, basti pensare alla cena in bianco organizzata ormai da anni nella vicina Civita Castellana durante l’estate o, spostandosi in su e giù per l’Italia agli esempi di Modena, Genova, Firenze e Palermo, solo per fare qualche esempio. Ma di sicuro l’idea di prendere spunto e riproporre anche a Magliano avuta in coincidenza della Pasquetta dal direttivo della Pro Loco ha funzionato.
Ne sono riprova i numeri che hanno visto dare forma, anche favoriti dalla bella giornata di sole, al pranzo dei 250 della “Tavolata in Pineta”. Una tavolata intorno alla quale si sono riunite persone di diverse generazioni e interessi, nonni e nipoti uniti da una sola passione: condividere e stare insieme.
Una Pro Loco attenta a tutte le fasce di età
“L’idea con cui nasce l’evento della tavolata ‘lunga’ – dice Fiora Valente che da sei anni è presidente della Pro Loco di Magliano – era quella di trovare un’occasione per unire la comunità, trasversalmente, in modo eterogeneo. Siamo profondamente grati della riuscita dell’evento e della grande partecipazione e del positivo riscontro dei cittadini”.
Ormai ci conosciamo dal 2019 e tra noi c’è un gran bel rapporto, siamo legati, ci capiamo, a volte ci completiamo anche. Andiamo a cena fuori, scherziamo, ridiamo, litighiamo, ma sempre ci ritroviamo per organizzare gli eventi del nostro paese.
Promozione e valorizzazione del territorio, dunque, tra i ruoli della Pro loco, ma anche, come prosegue la presidente, puntare a rafforzare il senso di comunità anche grazie ad eventi che possano raccogliere l’interesse di tutte le fasce d’età. “Ed è con lo stesso spirito che abbiamo organizzato il programma del nostro santo patrono” prosegue Fiora Valente. “La festività di San liberatore e non San Liberato, così ci ha insegnato il grande maestro Guido Poeta, è sempre stato un evento fondamentale nella calendarizzazione degli eventi a carico della Pro Loco”.

“Quest’anno, come si è visto anche dalla grafica dei manifesti, per il nostro patrono si è scelto di lavorare con spirito di innovazione e organizzando serate che tenessero in considerazione ogni fascia di età. Il programma è cominciato con due eventi culturali e proseguito artisticamente con proposte di vario genere. Tutto ciò si è reso possibile anche grazia al contributo dei cittadini che non manca mai e che sono sempre ben disposti per l’evento del patrono”.
“Siamo ragazzi molto fantasiosi – chiosa Fiora – e, per fare un po’ i presuntuosi, potremmo dire che sono le altre pro loco che spesso si ispirano a noi. Abbiamo diversi eventi in cantiere, ma per ora non vogliamo svelare nulla. Come presidente ci tengo a sottolineare l’importanza del nostro essere gruppo. Ormai ci conosciamo dal 2019 e tra noi c’è un gran bel rapporto, siamo legati, ci capiamo, a volte ci completiamo anche. Andiamo a cena fuori, scherziamo, ridiamo, litighiamo, ma sempre ci ritroviamo per organizzare gli eventi del nostro paese”.
“Sono davvero felice di questo gruppo e anche dell’ottimo rapporto con le altre associazioni con le quali c’è anta collaborazione e cooperazione. Anzi, colgo l’occasione per ringraziarle tutte per il supporto che ci danno proprio come noi facciamo in occasione delle iniziative organizzate da loro. Mi auguro di poter proseguire il lavoro con questo gruppo e di riuscire a fare grandi cose”.
Incontri newsletter 30 – maggio 2025

