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La storia della Cantina sociale continua con il frantoio: buona la resa

A Magliano la produzione, in media, è stata di 16 chilogrammi di olio per ogni quintale di oliva macinata. Sulla base delle prenotazioni registrate e delle quantità previste l’apertura della mola si protrarrà di certo fino a fine novembre

È stata breve, ma con una resa più che soddisfacente quella che si sta per concludere all’impianto di molitura delle olive della Cooperativa Vini dei Colli Sabini. Nonostante la decisione già presa da tempo di abbandonare il settore vino – decisione che ha portato già alla messa in vendita dell’immobile sede della cantina – il Consiglio ha deciso di accendere anche per questa stagione l’impianto di spremitura Pieralisi. E il sostegno, da parte dei soci e non, non è mancato.

Un sintomo evidente dell’affezione della comunità locale alla realtà storica appreso con orgoglio e soddisfazioni quanti da anni da anni creduto nel progetto Vicosa. La campagna olearia 2025 non sarà di certo ricordata per la copiosità del raccolto. Anche quest’anno l’attacco della mosca, un insetto che colpisce periodicamente la pianta dell’ulivo, ha inciso negativamente sulla quantità di olive giunte sugli alberi a maturazione.

La scarsa quantità, per fortuna, è stata ripagata da una soddisfacente resa che ha portato alla produzione, in media, di 16 chilogrammi di olio per ogni quintale di oliva molinata. Secondo le previsioni di raccolto basate anche sulle richieste di appuntamenti presi dai clienti, se le condizioni meteo non dovessero mutare tanto da consentire di proseguire regolarmente con la raccolta, l’impianto dovrebbe continuare a lavorare fino alla fine di novembre.

Incontri newsletter 34 – novembre 2025