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Da sconosciuto a star: Luca Carboni, l’ingaggio che si rivelò un affare

Memories. Il 25 luglio del 1987 il cantautore bolognese portò 4.000 persone al campo sportivo. Quando gli organizzatori fecero il contratto in inverno non era nessuno

Nessuno a Magliano si aspettava una cosa del genere per la Festa dell’Unità di Magliano Sabina quel 25 luglio del 1987. Circa quattromila persone sparse per il campo sportivo, auto dappertutto, traffico bloccato, sicurezza a rischio e tutto quello che accompagna un grande concerto. D’altronde non si poteva prevedere, sebbene qualche avvisaglia c’era stata: una crescita vertiginosa in classifica dischi venduti, una popolarità immediata grazie a due brani in , Silvia lo sai e Farfallina, vale a dire due singoli che portarono l’album Luca Carboni a 700.000 copie vendute. Sarebbe rimasto primo in classifica per un anno.

Un successo inaspettato per l’artista bolognese

Eppure quando a gennaio il direttivo dell’allora sezione Pci firmò il contratto con l’impresario, concordando una cifra bassa per quel tipo di evento, tutti erano sodisfatti, il successo popolare ancora non era pervenuto, la soddisfazione era reciproca. Accadde invece che da lì a poco Carboni diventa popolarissimo, radio e televisione se lo contendessero, le sue canzoni si sentissero in ogni angolo, grande successo dal 1987 al 1989.

Il concerto al campo sportivo: un pienone mai visto

Così sabato 25 luglio, Magliano è inglobata nel Luca Carboni tour 87-88: pubblicità nazionale, quindi massima visibilità. (Clicca qui per saperne di più). E poi il concerto era gratuito e all’aperto, in piena estate, tutto molto appetibile per i fans. Per fortuna tutto filò liscio come l’olio, nessun problema di ordine pubblico, nessun incidente, e quindi nessun ferito e nessuna chiamata di autoambulanza, tanto non sarebbe passata mai. Il concerto fu un successo su tutti i fronti, irripetibile.

Ma l’impresario provò ad alzare il prezzo

A tal proposito, bisogna raccontare un piccolo ma significativo episodio. Verso marzo arrivò una telefonata dall’impresario, che chiedeva un aumento del compenso già stabilito a gennaio, ovvia la risposta del direttivo, il contratto era stato firmato. Carta canta. E Carboni fu un grande successo pagato davvero poco.

newsletter – settembre 2022