Torna all’ecOstello dal 28 al 31 luglio la manifestazione artistica caratterizzata da un cartellone di prestigio per intrattenere con intelligenza durante le serate d’estate. Personale dell’artista maglianese Marco Marciani
Un festival per capire. È tornato, con la seconda edizione, il Magliano Art In Festival, in programma dal 28 al 30 luglio nel giardino dell’ecOstello. Anche stavolta nomi di spicco: da Mogol a Danilo Rea. E una cifra: divertirsi riflettendo. Un prodotto di intrattenimento che è diretto da Francesco Verdinelli, assessore a Calvi dell’Umbria, ma anche poliedrico musicista, regista e organizzatore romano che nella sua vita ha spaziato da collaborazioni con Mal, Don Lurio, Ivan Graziani fino a Lucio Dalla e Ron.
Che emozioni: Lucio Battisti raccontato da Mogol
Se sul palco dell’evento di apertura del 28 luglio, “Emozioni”, c’è Gianmarco Carroccia – non solo interprete fedele di Lucio Battisti, ma addirittura “quasi un sosia” per acconciatura e aspetto – accanto compare “a spiegare” l’autore dei testi di successi immortali del cantante originario di Poggio Bustone. È Mogol, al secolo Giulio Rapetti, classe 1936, che non solo racconta in una kermesse già andata in tournée per l’Italia lo scorso anno, le canzoni ma anche storia, vita, aneddoti e curiosità del suo sodalizio con Battisti. Caroccia non è per caso ‘reincarnazione’ di Battisti, in quanto ha studiato al Cet, la scuola di Mogol.
Dal caso Moro all’arte illustrata senza pedanteria

Se la musica di Lucio Battisti è stata una delle colonne sonore degli anni 70 è proprio uno degli eventi traumatici di quegli anni: il delitto Moro. È questo il tema dello spettacolo di Ulderico Pesce che è stato programmato il 30 luglio: “moro. 55 giorni che cambiarono l’Italia”. Un lavoro che si appoggia sulle rivelazioni del giudice Ferdinando Imposimato e che rappresentano la base contenutistica del testo. Sempre utile a capire è l’appuntamento di venerdì 29 luglio “Guanti bianchi”: l’arte è spiegata senza pedanteria o supponenza. Antonio, interpretato dall’attore Paolo Triestino, usa dei guanti bianchi per trasportare quadri e sculture da una mostra all’altra e raccontarla.
Danilo Rea: il jazz, il pop e le arie d’opera

Se ad aprire il cartellone di Magliano Art In Festival 2022 è un gigante della cultura pop italiana, a chiuderlo è stato programmato – il 31 luglio – un altro big: Danilo Rea, pianista jazz che nel suo spettacolo non resta confinato al palco ma entra in sintonia con il pubblico. Su cosa? Dalla musica jazz alle canzoni italiane di successo, fino ad arrivare alle arie d’opera più conosciute. Un concerto ogni volta diverso, che attraversa melodie e ricordi cari agli ascoltatori, che accomuna e coinvolge.
Le “Fioriture di luci” di Marco Marciani

L’arte però non è solo quella che viene da fuori territorio e che si affaccia dalle Mura Castello sulla Valle del Tevere. Infatti per tutta la durata del Festival sarà possibile visitare la mostra “Fioriture di luci” di Marco Marciani. L’artista maglianese – regista, attore, pittore – presenta creazioni in acrilico spray su plexiglas. Opere in mostra sono, all’interno, due in plexiglas, retroilluminate da LED, 100×70, un altro pezzo è 150×100 sempre in plexiglas e infine sono visibili quattro realizzazioni 00×100 sempre in plexiglas retroilluminate da LED. All’esterno sono previsti tre pannelli in plexiglas 150×155. Durante la manifestazione agli interventi musicali di Ivan Cap Dj.
Tutte le sere è possibile di cenare. Prenotazione: +39 3420714782

