Voto unanime del consiglio comunale per l’adesione all’ente che gestisce fondi europei e regionali destinati allo sviluppo economico. Falcetta: “Volano per zone artigianali e commerciali”
Il 27 dicembre 2025 si è tenuto il consiglio comunale che, con delibera n. 42, ha votato all’unanimità per l’adesione del Comune di Magliano Sabina al Consorzio industriale del Lazio, un ente intermedio nella gestione finanziarie regionali ed europee destinate alla promozione dello sviluppo economico della regione. L’adesione al consorzio avviene al termine dei confronti sviluppati dalla consigliera regionale Eleonora Berni, ringraziata dal sindaco al termine della votazione. Anche la minoranza si è espressa a favore dell’adesione pur rimarcando, con l’intervento della consigliera Paola Fratoni, le problematiche emerse all’interno del Consorzio in tema di politiche del personale come riportate da alcuni sindacati.
Il sindaco Giulio Falcetta ha dato le proprie rassicurazioni e ha spiegato quale sia oggi la nuova compagine amministrativa del consorzio che ha quindi ereditato le criticità delle precedenti gestioni. La quota di adesione al consorzio per l’anno in corso è pari a 2.412 euro ed è parametrata alla popolazione di Magliano che, al 31 agosto 2025, è stata censita dall’Istat di 3.445 abitanti.
Fondi europei per imprese e aree industriali
Di cosa si occupa il Consorzio Industriale del Lazio? Promuove lo sviluppo, l’attrazione degli investimenti e dell’occupazione nel Lazio mediante la gestione ed erogazione di fondi regionali ed europei, ricerca investitori nazionali ed esteri, interessati alle piccole e media imprese del territorio. E ancora: finanzia la riqualificazione delle aree industriali dismesse e la realizzazione di opere relative alla fornitura di servizi necessari all’insediamento, allo sviluppo, alla riqualificazione ed alla riconversione delle imprese.
“Sfruttare la posizione logistica del territorio”
Falcetta, nel corso del consiglio, ha spiegato che il consorzio “deve essere un volano per l’attrazione del lavoro nella zone artigianali e commerciali del comune, permettendone prima la conclusione dell’urbanizzazione e poi l’accesso a finanziamenti degli operatori economici locali anche grazie allo sfruttamento della logistica del territorio che vede inserito Magliano Sabina in uno snodo comunicativo da sfruttare al meglio per il rilancio della zona e delle attività che vi si possono insediare; anche qui è importante quindi programmare per creare nuovi network e rapporti commerciali”.
Insomma, sembrano essere lontanissimi gli anni ’70, quando, in consiglio comunale, la maggioranza comunista esaltava la vocazione “agro-silvo-pastorale” di Magliano Sabina lasciando sempre nel limbo un manipolo di piccole attività artigiane che provavano a crescere senza ottenere l’adeguata assistenza, più amministrativa che finanziaria.

Scontato augurarsi la riuscita dell’iniziativa di adesione a questo Consorzio ma è anche normale rammaricarsi per le molteplici iniziative industriali che si sono rilocate nei comuni vicini, dove hanno trovato spazi ed altri fattori più favorevoli all’attività imprenditoriale, come quella dei Fratelli Lorenzoni e Bonamici Racing, eccellenze nazionali ed internazionali che fanno il paio con l’unica attività produttiva di ottimo livello rimasta nel comune di Magliano e rappresentata da Toni System, produttrice di accessori e componenti per armi.
Incontri newsletter 36 – gennaio febbraio 2026

