Press "Enter" to skip to content

Magliano resterà con un solo medico di base: centinaia di pazienti in allarme

Due dei tre professionisti lasciano la convenzione con la Asl. Il sindaco Falcetta chiede più ore per le sostitute, intanto l’ambulatorio delle urgenze copre i casi non gravi. Moltissimi maglianesi senza medico di fiducia.

A partire da dicembre a Magliano Sabina resterà un solo medico di base: il dottor Antonino Tomaselli. Intanto già a novembre saranno passati da tre a due. E la prospettiva che centinaia e centinaia (fin oltre un migliaio) di cittadini maglianesi si possa ritrovare senza il dottore di fiducia ha provocato parecchio allarme. In farmacia, negli studi medici e pure nelle stanze del municipio non si è parlato d’altro. Il sindaco Giulio Falcetta, pur non avendo formalmente competenze in questo ambito, ha messo le mani avanti già a metà ottobre. 

Il sindaco: aggiornato in modo informale

“Sono venuto a sapere in maniera informale e non diretta che due dei tre medici di medicina generale presenti sul territorio hanno disdetto o stanno per disdire la convenzione con la Asl territoriale” ha annunciato il primo cittadino, lamentando che sarebbe stato preferibile “un coinvolgimento diretto permettendo così al Sindaco e alla Asl di Rieti, per mezzo del Distretto Sanitario territoriale, di organizzare per tempo soluzioni idonee”. Soluzioni che sono state messe in campo, ma non sono – purtroppo – quelle che assicurano quella continuità delle cure, quella conoscenza del paziente e quel rapporto di fiducia che solo un medico di base “fisso” può assicurare a un paziente. 

Due sostitute per due giorni a settimana

La Asl di Rieti ha incaricato due professionisti di rimpiazzare chi, per motivi personali e legittimi, ha lasciato lo studio di Magliano. Non si tratta però dei medici di base “definitivi” e a tempo pieno che dovrebbero subentrare, si spera a stretto giro, nel prendersi cura dei cittadini rimasti senza punti di riferimento permanenti. Le dottoresse Monteneri e Bizzaro, incaricate dalla Asl, infatti riceveranno i pazienti solo due giorni a settimana: il martedì e il venerdì dalle 8 alle 14 per prescrizioni, visite e altro. L’Amministrazione comunale ha chiesto alla Asl di aumentare questa disponibilità a tre giorni settimanali.

Urgenze in ambulatorio, senza storia clinica

E se una persona si sente male, ma non al punto di dover ricorrere a un pronto soccorso? La risposta in questo caso dovrebbe arrivare da quella che è la novità dal 1° ottobre in tutta Italia: un ambulatorio nel quale a rotazione tutti i medici del territorio prestano servizio. Si trova nella Casa della salute ma ha un paio di grossi limiti: il servizio funziona solo per le urgenze e – soprattutto – può capitare un medico di base qualsiasi. Tutti professionisti seri e ad alto livello, ma che non conosceranno la storia del paziente.

Il nodo della scelta del medico

Una situazione che forse non ha precedenti e che pone numerosi interrogativi. Il primo non è solo quello del rinnovo delle prescrizioni, delle visite, dei vaccini – siamo in una fase di vaccinazione antinfluenzale – ma pure della scelta del medico. Infatti non appena arriverà un nome scatterà la corsa a trovare un posto libero, con l’effetto che il primo arrivato esaurirà subito i posti disponibili. Una lotta tra pazienti che sarebbe bene evitare, per la dignità e la salute delle persone, specie quelle più bisognose.

Graduatoria regionale e tempi della nomina

Il rischio è che la sostituzione possa anche impiegare parecchio tempo. Come funziona il sistema di nomina dei medici di medicina generale nel Lazio? Per esercitare, i medici devono possedere il diploma triennale in Medicina Generale. Ogni anno entro il 31 gennaio i laureati in medicina diplomati presentano domanda per l’inserimento o l’aggiornamento nella graduatoria regionale formata in base ai titoli di servizio, formativi e accademici. La Asl di Rieti segnala alla Regione la vacanza dei posti a Magliano e sul Bollettino Ufficiale (Burl) verrà pubblicato l’avviso per la copertura dei posti vacanti. I medici in graduatoria saranno quindi “interpellati” secondo l’ordine di punteggio. E se rispondono sì verranno assegnati alle condotte che appartenevano ai medici di base che se ne saranno andati.

Incontri newsletter 44 – novembre 2026