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Una vita di corsa. Montini: “L’atletica non vive un momento bellissimo”

L’amarezza del campione maglianese. La sua storia iniziata per caso: “Ermanno Eroli cercava qualcuno per correre una gara, mi offrii volontario”. Era il 1968, da allora non ha più smesso

Una vita per il podismo. Adriano Montini, maglianese classe 1953, ha iniziato la sua carriera nel 1968. Come nei più belli e appassionanti racconti sportivi, accadde per caso. Gara dopo gara e vittoria dopo vittoria non ha più smesso di correre. “Ricordo benissimo come è iniziata la mia carriera”, racconta. “Tutto è partito casualmente. Ero quindicenne e mi trovavo in piazza Garibaldi a Magliano. Sentii lo storico presidente della Polisportiva Maglianese, Ermanno Eroli, che discuteva con alcuni atleti che non volevano prendere parte a una gara. Mi sono avvicinato e mi sono offerto volontario, ma dicendo subito che non avevo mai corso e, soprattutto, non avevo il materiale per correre”. 

Vedo molti ragazzi e ragazze maglianesi che corrono, soprattutto per mantenersi in forma. Ma noto anche che lo fanno con posture e movimenti sbagliati.

Adriano Montini

Se però oggi guarda l’atletica locale, Montini non riesce a essere positivo. “Sto recuperando da un infortunio e continuo ad allenarmi a Magliano. Vedo molti ragazzi e ragazze maglianesi che corrono, soprattutto per mantenersi in forma. Ma noto anche che lo fanno con posture e movimenti sbagliati. L’atletica maglianese non sta vivendo un momento bellissimo. Negli anni ’90 e nei primi 2000 avevamo diverse giovani promesse. Occorre fare pubblicità e promuovere le varie discipline nelle scuole. Nella Polisportiva vengono valorizzate altre discipline, come il calcio, e l’atletica è quasi sempre dimenticata.” 

L’esordio: una vittoria dietro l’altra

Quella di Montini è stata una carriera gloriosa. Dall’incontro con Ermanno Eroli ebbe inizio una grande storia di sport, coronata da tantissimi risultati. In quel 1968 c’erano in programma tre gare di corsa campestre valide per la qualificazione ai Campionati italiani. Per arrivarci erano necessarie due vittorie. La prima competizione era in programma a Corese Terra, la seconda a Canneto e la terza a Fara Sabina. Montini si dimostrò subito imprendibile e vinse facilmente, con un grande vantaggio sugli avversari, tutte e tre le corse. Così si qualificò agli Italiani del 1968 a Messina.

Ero imprendibile, nessuno riusciva a starmi dietro. Ero incredulo.

Adriano Montini

“Ero imprendibile, nessuno riusciva a starmi dietro. Ero incredulo. Andare a gareggiare a Messina fu un’esperienza emozionante, sotto ogni aspetto”, racconta. “La Federazione metteva a disposizione degli atleti un treno speciale che partiva da Milano. Tappe intermedie a Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Reggio Calabria. In gara c’erano atleti di nome come Righi e Claudio Mazzola. E mi sono classificato al sesto posto: un grande risultato”.

Adriano Montini sul podio

Montini continuò a vincere e praticamente non aveva rivali. L’anno successivo, 1969, Montini si qualificò nuovamente per i Campionati italiani a Cattolica e ottenne un quinto posto, attirando così le attenzioni dell’importante Società Alco Rieti, dove militavano atleti emergenti come Franco Arese e Ennio Panetti. Per motivi economici, però, il passaggio saltò.  Negli anni ’70, avvenne la fusione della Polisportiva Maglianese con la Tiberis. Adriano continuò a vincere, sia a livello regionale che interregionale, ottenendo anche un 5° posto a Ferrara ai Campionati italiani. Negli anni ’80, Montini continuò portare a casa grandi risultati, come la vittoria degli Assoluti italiani in pista a Rimini nel 1985

La stagione delle maratone in giro per il mondo

Negli anni ’80, Montini inizia a cimentarsi con le maratone registrando risultati come il quinto posto a Tel Aviv con un tempo di 2:16:37. “Grazie alle maratone ho girato l’Italia e il mondo. Ho corso le più importanti maratone nel mondo come quella di Londra, New York, San Pietroburgo, Madrid, Istanbul, Djerba, Torino, Milano, Roma, Verona, Venezia, Firenze, Bari e Palermo. Per un infortunio ho dovuto saltare la maratona di Melbourne”.

La notizia su Incontri del 1990 della Maratona di Tel Aviv di Adriano Montini

I titoli master di campione del mondo ed europeo

Nella sua lunga carriera, Montini ha collezionato 21 medaglie tra cui 3 ori, 3 argenti e un bronzo. Ma Montini continua a vincere. Nel 2018 ha conquistato il titolo di Campione del mondo a Malaga categoria Master sui 2000 siepi, nel 2019 si diploma Campione europeo a Jesolo, Caorle, Eraclea categoria Master sui 2000 siepi e si classifica al terzo posto sempre a Jesolo, Caorle, Eraclea categoria Master Cross 4 chilometri.

“Sono rimasto molto deluso e rammaricato dell’atteggiamento delle ultime amministrazioni comunali”, dice Montini “Nessuno mi ha mai supportato e soprattutto ha speso una parola, neanche dopo la vittoria del titolo mondiale a Malaga. Inoltre, invitati ad una premiazione promossa da un movimento politico a loro antagonista, hanno riposto che c’erano altre priorità. E così grazie ad alcuni amici maglianesi e al Ristorante Sabina abbiamo celebrato l’oro mondiale”.

newsletter 10 – marzo 2023