Dall’Argentina fino alla Germania, passando per le più prestigiose università europee. La storia di una ricercatrice e professoressa che è lezione d’amore per le radici del marito, il maglianese Alessandro Annibaldi, e riflessione sul valore della comunità
Si chiama Nieves Peltzer, viene dall’Argentina, è professoressa all’Università di Stoccarda e ha una lezione per gli abitanti di Magliano Sabina: come amare incondizionatamente la cittadina del marito, Alessandro Annibaldi, dove trascorre con piacere vacanze e tempo libero. Ricorda così il primo impatto con Magliano: “Venni per la prima volta nell’estate 2008. Era molto caldo, e il mio futuro marito mi portò a una festa: sembrava una grande famiglia riunita” dice. “Mi colpì la dinamica tra lui e i suoi amici, lunghe chiacchierate al ‘quadratino’, ai giardinetti e al bar. Un barista fu molto gentile: sapendo che ero argentina, mi preparò un fernet con coca cola. Rimasi stupita dal sindaco dell’epoca, Alfredo, amico di tutti. Ancora oggi, amo frequentare la piazza del paese e apprezzo i gelati di Paolo, i migliori d’Italia!”.
Se non ricordo male, anni fa vidi su Facebook un tuo post con le foto di uno dei tuoi bambini al presepe vivente di Santa Maria in Neve, giusto?
“Si, certo! Tutti e due i miei bambini hanno fatto il Bambinello. Agustin a dicembre del 2014, aveva solo tre mesi. Mi ricordo che ha pure vomitato su Maria, povera Madonna (ride). Ale ed io stavamo nascosti dietro la capanna. È stato molto emozionante partecipare a questa bellissima tradizione. Lorenzo ha fatto il bambinello a dicembre 2019, però era un po’ più grandicello, aveva nove mesi. Con lui e stato più facile. Io mi misi a mangiare le bruschette con i pastori insieme a Agustin e a mio nipote Cillian. Ho dei ricordi veramente molto cari di queste esperienze pure perché mio suocero Giorgio è ‘uno storico’ zampognaro.”
Da quale parte dell’Argentina vieni e quando hai acquisito la cittadinanza italiana?
“Sono originaria di La Plata, capitale della provincia di Buenos Aires. Sono diventata cittadina italiana il 17 novembre 2021”.
Di cosa ti occupi nella vita, Nieves?
“Mi sono laureata in Biotecnologia con specializzazione in biologia molecolare e ingegneria genetica all‘Università di Quilmes, Buenos Aires. Da allora faccio ricerca sui meccanismi molecolari che controllano i processi infiammatori, per esempio nella pelle nell’intestino e, negli ultimi anni, anche quelli causati dall’obesità. Inoltre, mi occupo di capire come l’infiammazione influenzi positivamente o negativamente il tumore del polmone e le risposte anti-tumorali. Ho iniziato la mia carriera scientifica all’Università de la Plata dove ho ottenuto anche il master in compartecipazione con l’Institute de Recherche Agronomique (INRA) a Tolosa, Francia, città nella quale sono stata per qualche mese. In quel momento ho capito che volevo fare ricerca in Europa e mi sono spostata a Losanna, in Svizzera, dove mi hanno offerto un dottorato che ho iniziato nel 2007″.

“Dopo il dottorato, insieme al mio fidanzato di allora, adesso mio marito e padre dei miei due bellissimi figli, avevamo deciso di fare la ricerca a Londra per vari motivi ma soprattutto per la lingua e le possibilità di lavorare a un livello più alto. Quindi, dopo lunghi ed estenuanti colloqui, ho ottenuto una posizione di ricercatrice di post-dottorato all’Imperial College di Londra per poi passare all’University College London (UCL) dove ho lavorato sei anni e fatto ricerche bellissime con pubblicazioni nelle riviste scientifiche più rinomate al mondo, come Nature. Però la cosa più bella di questi sei anni e stata la nascita di Agustin e di Lorenzo”.
So che adesso vivi in Germania.
“Dopo l’esperienza all’UCL provai a diventare una ricercatrice indipendente e mi offrirono di aprire un laboratorio al Bart Cancer Institute, sempre a Londra. Contemporaneamente ebbi però un’offerta molto più importante dalla Germania, all’Università di Colonia. Per questo, e anche per motivi familiari, ci siamo trasferiti in Germania alla fine del 2019”.
Hai veramente girato il mondo.
“Sì, ma a Colonia l’inizio è stato più difficile che altrove: la lingua, la cultura tedesca, un ruolo di maggiore responsabilità e niente di meno che il Covid. Mi sono comunque ambientata e ho formato il mio gruppo di ricerca. Dopo un periodo di cinque anni come direttore di gruppo di ricerca, nell’agosto di quest’anno, ho ottenuto una posizione come professoressa all’Università di Stoccarda. In questo nuovo ruolo continuo le mie ricerche con i collaboratori principalmente su tre temi: cerchiamo di capire come i meccanismi molecolari possono spiegare il perché l’obesità produce infiammazione, studiamo le malattie metaboliche e pure come uccidere le cellule del cancro salvando le cellule normali del nostro corpo”.
Quando hai sposato Alessandro?
“Ci siamo sposati il 19 dicembre 2015 in Argentina, molti amici di mio marito sono partiti da Magliano per assistere alle nostre nozze. Il mio primo figlio Agustin è nato il 18 ottobre 2014 e Lorenzo il 25 marzo 2019”.
Torniamo a Magliano: c’è qualcosa che apprezzi particolarmente della nostra piccola realtà locale?
“Mi piace la familiarità con la quale si vive il quotidiano. Apprezzo molto le feste locali che purtroppo stanno sparendo. Comunque negli ultimi anni, con l’apertura dell’Ostello, ci sono parecchie iniziative culturali molto belle per bambini e adulti. Questo mi piace moltissimo! Apprezzo come i maglianesi tengano alla campagna e alla produzione locale: a volte le stesse piccole famiglie ancora crescono i loro animali e coltivano le verdure”.
Nieves, è stato un piacere fare questa chiacchierata con te. Ci vediamo a Magliano allora!
“Grazie a voi di Incontri per questa opportunità! Fare questo riassunto del mio percorso mi fa capire da quanto lontana sono partita e sono fiera di me stessa, e delle persone che ho, e ho avuto, intorno a me. Ah…puoi scrivere un’ultima cosa”
Certo, dimmi pure.
“Sono una fiera maglianese acquisita!”
Incontri newsletter 26 – dicembre 2024

