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L’Osteria Zio Lillo chiude un’epoca di musica e cucina durata 24 anni

Lo storico locale gestito da Carlo Tondinelli e famiglia ha interrotto le attività il 17 dicembre. Il cuoco chitarrista ha deciso di godersi la pensione. Il locale è stato sempre un ponte tra Magliano e il Brasile

Si spengono le luci all’Osteria Zio Lillo. Dopo 24 anni lo storico locale gestito da Carlo Tondinelli e famiglia ha interrotto le attività il 17 dicembre. Il cuoco chitarrista ha deciso di godersi la pensione insieme alla moglie Donatella e dunque ha preso la decisione – sofferta ma comprensibile – di far scorrere i titoli di coda per riposarsi e, possiamo giurarci, dedicarsi alla sua chitarra.

È la fine di un’epoca nel segno di cordialità e amicizia

Finisce in qualche modo un’epoca per la comunità, per i maglianesi, e non solo loro, che nel piccolo locale di via Cardinal de Lai hanno trovato per anni un rifugio tra buona cucina, amicizia e tanta musica. La inarrivabile pizza al metro accompagnata dalla birra di qualità, i tagliolini lardo e mentuccia, i taglieri pieni di salumi della cinta senese e formaggi, il tacchino a scottadito o il tiramisù cucinato da Sara e Donatella. Il tutto accompagnato da un sottofondo di jazz, fusion e, ovviamente, la bossanova.

L’Osteria Zio Lillo raccontata da Magliano in Rete

Il locale è stato sempre un ponte tra Magliano e il Brasile. Infatti Carlo, quando lo aprì non insieme a Francesco Urbanetti nel 1999, lo dedicò a Zio Lillo, ossia Giuseppe Tondinelli fratello di Ludovico, il padre, che è emigrato in Brasile all’inizio degli anni ’50. Non a caso in alto, sull  pareti, ci sono sempre stati due orologi: uno segna l’ora locale, l’altro quella di San Paolo del Brasile. Poi foto di concerti, ricordi in bianco e nero della famiglia, articoli, targhe, locandine del Ctf Group.

Io non cammino da solo, mi sposto solo in buona compagnia, con la mia chitarra…

Vinicius De Moraes

Tanti di noi in questo fine 2023 si portano via insieme all’Osteria Zio Lillo un insieme di ricordi ed emozioni. La birra Menabrea, le serate concluse con i bicchieri, vuoti, di Capirinha. La pizza sul tagliere  al centro della tavolata. Carlo che esce con la bandana colorata. Sara che è cresciuta là dentro insieme alla piccola Vittoria che quando è partita l’avventura stava nel passeggino. Poi gli immancabili amici di quella comitiva senza tempo cresciuti ascoltando Genesis e Pink Floyd.

Il magone all’annuncio delle ultime tre serate

A tanti è venuto il magone quando il locale ha annunciato le ultime tre serate. Perché appunto là dentro ci sono stati un’infinità di momenti belli per tanti di noi. Il “maestro” ha scelto, e non poteva essere altrimenti, una frase del poeta brasiliano Vinicius De Moraes prima di spegnere le luci: “Io non cammino da solo, mi sposto solo in buona compagnia, con la mia chitarra…”. Ed è stato bello camminare insieme a Zio Lillo.

Ad Maiora famiglia Tondinelli, vi siete meritati tutto questo affetto.

L’Osteria Zio Lillo è stata inserita tra i 111 luoghi della regione da scoprire in una guida turistica edita da emons

Ps. Nel locale che ha ospitato Zio Lillo partirà a breve una nuova gestione della quale si conosceranno i dettagli nelle prossime settimane.

newsletter 17 – dicembre 2023