MAGLIANO SABINA – Il 26 ottobre 2024 nelle chiesa romanica di San Pietro a Magliano Sabina è stato presentato un libro singolare: “In coro” di Franca Cupelli e altri autori, frutto e risultato di opinioni, pensieri, ricordi e tanto altro di persone che hanno avuto modo di conoscere, amare, apprezzare, ringraziare don Enzo Cherchi. Il testo è un ricco ritratto del sacerdote sabino.
Don Cherchi è stato parroco in alcuni paesi della Sabina ed è un uomo eclettico, poliedrico, populista in senso positivo, perché dice sempre che tutti noi siamo popolo di Dio. Persona aperta alla diversità, alla collaborazione, alla convivialità e ancora attiva, alla bella età di 85 anni, nella instancabile attività pastorale. È un uomo semplice, modesto, umile, misurato. Il vero, il bello e il buono sono stati i valori fondanti di tutta la sua esistenza e della sua attività educativa, musicale, sociale e della tutela del ricco patrimonio monumentale della sabina. Innamorato delle sue radici, ha cercato con tenacia di far conoscere questo lembo di territorio laziale e il libro è il risultato dei pensieri del popolo di Dio.
Erano presenti alla manifestazione: Roberta De Angelis coordinatrice dell’incontro, Franca Cupelli insegnante e autroce, Giulio Falcetta sindaco di Magliano, don Vito Gomellino parroco di Magliano, Anaide Concezzi che ha letto alcuni brani, Roberta Duranti alla cetra, strumento musicale biblico, riscoperto, di recente dai monaci dell’Abbazia di Farfa, che ha incuriosito tutti.
Duranti, nel sottofondo, ha accompagnato tutti gli interventi e negli intermezzi ha suonato tre splendidi brani : “Santa Maria Estreia”, “D’Amor pane dolcissimo”, “Le stelle splendenti”.
Il libro è una raccolta corale di tanti che hanno condiviso con don Enzo iniziative e hanno combattuto tante battaglie come quella per realizzare la Casa di riposo di Montebuono. O persone che hanno ricevuto aiuto e sostegno. Sono stati letti alcuni brani: uno di Paola Fratoni, ex sindaco di Magliano, uno delle Suore Redentoriste, uno della ex preside Anna Bertini e uno su i restauri di Fiorenzo Francioli.
Non sono mancati il saluto del sindaco, i due concetti essenziali di don Enzo: “Il bello avvicina a Dio” e “Per aspera ad Astra” (senza fatica non si arriva da nessuna parte) e la conclusione di don Vito: “Il testo è un ringraziamento sincero ed affettuoso a don Enzo, sacerdote esemplare”.
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