L’amministrazione rivendica i risultati ottenuti con fondi governativi e Pnrr, ma la minoranza contesta la gestione di ospedale, aziende locali e servizi
Il consiglio comunale del 26 maggio ha approvato il rendiconto dell’esercizio finanziario del 2024, un anno che si chiude con un saldo di cassa superiore di 855 mila euro rispetto all’inizio, con la cassa che passa quindi da 2 a 858 mila euro a fronte di 8,8 milioni di riscossioni e 8 milioni di pagamenti. Andiamo a vedere come sono composte le singole voci delle entrate e delle uscite.
Gli incassi di 8,8 milioni sono così articolati:
- Le tasse incassate sono pari a 2,5 milioni e sono prevalentemente costituite da: 667 mila euro di IMU, 229 mila euro di ICI, 135 mila euro di addizionale comunale, 188 mila euro di tassa sui rifiuti, 89 mila euro dalla tassa per lo smaltimento dei rifiuti e 12 mila euro dalla tassa di occupazione del suolo pubblico.
- I trasferimenti correnti sono pari a 828 mila euro.
- Le entrate extratributarie sono pari a 1,1 milioni di euro, prevalentemente costituite da multe per 418 mila euro.
- Le entrate in conto capitale sono pari a 1,3 milioni e sono relative ai contributi ricevuti per gli investimenti pubblici.
- Finanziamenti contratti per 101 mila euro.
- Le anticipazioni dal tesoriere (cioè l’istituto presso il quale il comune deposita i denari) sono pari a 2,4 milioni di euro: si tratta dei famosi “tiraggi” cioè somme richieste a debito per breve periodo da rimborsare mediamente entro 1 anno.
- Le entrate per conto terzi sono pari a 618 mila euro: sono le somme che vengono trattenute dal comune, ad esempio anche ai propri dipendenti per ritenute, che poi vengono riversate ad altre amministrazioni statali.
I pagamenti dell’anno sono stati invece pari a 8 milioni di euro di cui:
- Le spese correnti per 3,6 milioni di cui: 709 mila per il personale, 107 mila per gli interessi passivi sui finanziamenti, 1,5 milioni per acquisto di beni e servizi, 1,3 milioni per spese in conto capitale. Venendo al dettaglio delle spese per il personale: 99 mila è il costo della polizia locale, 188 mila quello dell’ufficio tecnico, 30 mila euro sono stati destinati a elezioni e consultazioni popolari, 37 mila alla ragioneria del comune, 208 mila alla segreteria generale.
- I rimborsi dei prestiti hanno impegnato 288 mila euro.
- Le restituzioni delle anticipazioni di cassa a breve termine sono pari a 2,6 milioni di euro.
- Spere per conto terzi, cioè il riversamento delle trattenute classificate tra le entrate come “entrate per conto terzi”, sono pari a 627 mila euro.
Oltre alle entrate e le uscite, cioè quanto si incassa e quando si spende a livello finanziario, ci sono gli accantonamenti, le risorse cioè che si mettono “da parte” per fronteggiare gli imprevisti; tra questi i più rilevanti sono:
- 3, 6 milioni di euro per crediti di dubbia esazione, cioè i proventi di cui il comune dubita vengano interamente incassati: 1,6 milioni euro sono relativi alle multe e 1,9 alle tasse e proventi assimilati.
- 201 mila euro sono relative al contenzioso, cioè alle cause in essere che vedono coinvolta l’amministrazione comunale. La somma è prevalentemente riferibile ad un giudizio perso in primo grado contro la società 3P Immobiliare con condanna al risarcimento di 188 mila euro.
- Altri accantonamenti riguardano: risorse per Pnrr destinate alla digitalizzazione della pubblica amministrazione per 105 mila euro, rinnovo contratto collettivo dei dipendenti per 19 mila euro, 12 mila euro per agevolazioni da concedere sulla tassa sui rifiuti a categorie svantaggiate.
L’amministrazione comunale ha approvato il rendiconto rivendicando il lavoro svolto con specifico riguardo ai finanziamenti ottenuti nell’ultimo biennio: 1,4 milioni per la piscina comunale erogati da governo e cassa depositi e prestiti, 600 mila euro per l’asilo nido mediante i fondi del Pnrr, un milione di euro per l’efficientamento energetico delle scuole elementari.
La minoranza ha votato contro l’approvazione del rendiconto finanziario 2024. Giorgia Pavan, capogruppo della minoranza in consiglio comunale, spiega così le motivazioni che hanno indotto ad assumere questa posizione.
“In merito al bilancio – dice Pavan – non vogliamo parlare solo delle opere finanziate dal Pnrr che di fatto sono contributi caduti a pioggia sui comuni. Ci interessa anche capire perché l’ex ospedale si sta indebolendo sempre più, a vantaggio della struttura di Poggio Mirteto, ma soprattutto perché aziende storiche del nostro territorio vengono lasciate in piena crisi, che non lascia ben sperare per il loro futuro. La popolazione residente continua a diminuire, perché non ci sono più investimenti privati sul nostro territorio. Alcune strutture pubbliche giacciono nel degrado ed altre hanno grandi problemi di manutenzione, tra queste, il nostro acquedotto. Ciononostante, le tariffe Aps continuano ad aumentare, dato che il Sindaco, nell’ultima assemblea dei sindaci di Ato3, si è espresso favorevolmente all’aumento delle tariffe per l’acqua. Inoltre, avremmo voluto vedere più impegni per la polizia locale, per i servizi sociali, per le problematiche giovanili. Tutto ciò ha indotto la minoranza a votare contro al rendiconto esercizio finanziario 2024″.
Incontri newsletter 31 – giugno 2025

