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Simona Chieti guida il Centro anziani: tradizione e innovazione per il futuro

Il nuovo direttivo punta su socialità, collaborazioni intergenerazionali e attività innovative per rendere il circolo ricreativo una realtà aperta e dinamica. Intervista alla neoeletta presidente: “Gli over sono portatori di saggezza ed esperienza

Una laurea in Giurisprudenza oltre a un master in Organizzazione e sviluppo del territorio. Oggi professionista esperta in Codice della Strada e per tanti anni in forza all’ufficio Servizi sociali del Comune di Magliano. Simona Chieti, ha raccolto l’invito dell’ultimo presidente del Centro sociale anziani, Gianni Capparuccia scomparso di recente, e ha deciso di intraprendere una nuova esperienza: guidare il Centro sociale. Insieme a lei per il prossimo triennio, fino a dicembre 2027 Clementina Latini, suo vice, Claudio Granati segretario e tesoriere, i consiglieri Adelio Del Vescovo e Bruno Ceccarelli, con i supplenti Alessandro Antonini e Filiberto Morelli.

Simona Chieti

Quanti iscritti ha il Centro ad oggi? 
“Contiamo 190 iscritti” dice Simona Chieti.

 Ci sono eventi e momenti aggregativi  organizzati dal Centro che tradizionalmente si ripetono da anni con grande successo. Ti piacerebbe apportare delle novità? 
Il mio intento, insieme al nuovo direttivo, è quello di mantenere vive e forti tutte le attività che per tradizione fanno parte del pacchetto organizzativo del Centro, come i pranzi sociali per le ricorrenze, i soggiorni marini, le attività ricreative perché queste hanno sempre svolto un forte ruolo aggregativo e di socializzazione rinforzando il rapporto tra i soci e tra i soci ed il Centro. Ci piacerebbe però anche riuscire ad inserire attività nuove come anche riattivarne alcune svolte in passato e che, per motivi diversi, non sono state più realizzate, come ad esempio la ginnastica dolce che proprio quest’anno purtroppo non è ripartita a causa delle poche iscrizioni”.

Quale è la prima cosa concreta che ti piacerebbe poter realizzare? 
“Siamo già ripartiti a ottobre e novembre con una riuscitissima iniziativa in occasione della Festa dei Nonni con ampia partecipazione e poi con il Pranzo di San Martino a cui hanno preso parte più di 140 persone. Penso che la formula per poter ottenere buoni risultati sia fare rete, ossia cercare l’appoggio in reciprocità, con le altre associazioni del territorio, le istituzioni scolastiche, sanitarie e religiose. Importante sarà anche lavorare in collaborazione con gli altri Centri ricreativi della provincia. In questo ci auguriamo di poter contare sempre sul supporto dell’Amministrazione comunale”.

“Appena terminate le attività del 2024, siamo già al lavoro per la programmazione del 2025 – prosegue la presidente Chieti -. Le idee sono tante e di diversa natura. Vorrei che il Centro Ricreativo non fosse soltanto il “luogo” cioè identificato con le sue mura, dove solo alcuni soci affezionati trascorrono il tempo libero. Vorrei che ciascun iscritto lo sentisse più vicino, accogliente. Un luogo di incontri e condivisione. L’obiettivo è quello di far uscire il Centro dal Centro, sembra un gioco di parole, ma quello che intendo è sottolineare che sono i soci a fare il Centro, e quindi realizzare iniziative che coinvolgano le persone anche al di fuori di Palazzo Marini”. 

Il Centro di Magliano è uno dei pochi a non avere ancora un profilo social. Cosa pensi del rapporto intergenerazionale e come pensi di poterlo accrescere? 
Ho  cominciato a condividere le iniziative utilizzando i miei profili social personali, in attesa di crearne uno che identifichi il Centro Ricreativo Anziani. Che presto vedrete on line – rassicura la Chieti -. Molti degli iscritti infatti utilizzano con disinvoltura i nuovi mezzi di comunicazione, ma non trascurerò certamente altri sistemi che possano raggiungere tutti. Credo che negli ultimi anni sia stata la debole comunicazione a penalizzare le attività del Centro. A proposito del rapporto intergenerazionale è importante specificare che al Centro possono iscriversi tutti, dai 18 anni in su. Per questo, con la nuova campagna tessere coinvolgeremo anche giovani interessati ad iniziative di scambio culturale e portatori di realtà moderne e contemporanee da condividere con i soci più grandi”. 

Scatto d’archivio sulle celebrazioni dei 40 anni del Centro anziani

La tua è stata una vita dedicata ai Servizi sociali. Oggi ricopri un ruolo importante per quella che viene definita come “fascia debole”. Ma è davvero così? 
Gli ‘Over’, è così che mi piace chiamarli – prosegue Simona Chieti – hanno per natura alcune fragilità, ma sono portatori anche di saggezza ed esperienza, doti che vanno alimentate e assimilate come ispirazione per noi più giovani. Alcuni mi definiscono empatica e risolutiva… trovo che questi due aggettivi mi identifichino piacevolmente. Per vari motivi sia professionali che personali entro in contatto con persone più grandi rispetto alla mia età ed ho sviluppato una forte capacità di ascolto e comprensione che intendo mettere a disposizione dell’Associazione”. 

Pensi ci siano dei margini entro i quali il Centro possa muoversi per arrivare a migliorare concretamente la qualità di vita dei suoi iscritti?
Come dicevo, è necessario coinvolgere gli iscritti in nuove attività ed iniziative che li spingano ad uscire dalle loro confort zone e condividere spazi, idee e problematiche comuni”.

 Tra le donne del Centro Anziani di Magliano Sabina quella che si è messa più in evidenza per intraprendenza e spirito di iniziativa è senza dubbio Alida Poeta. Ti senti vicina a lei?
 “Conosco Alida Poeta da molti anni per aver condiviso parte della mia attività professionale con lei nei Sevizi Sociali. Da poco ha lasciato la carica di Presidente Regionale Ancescao e tutti noi le siamo grati per l’impegno dimostrato”. 

Come immagini il Centro alla fine del tuo mandato?
 “Pieno di gente. Pieno di attività. Pieno di vita”.

Incontri newsletter 26 – dicembre 2024