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Stipendi pubblici: il Comune di Magliano spende meno della media

Il costo del personale si ferma a 207 euro per abitante contro i 230-280 dei comuni laziali simili. Cinque anni di dati rivelano picchi e tagli apparenti, con ragioni precise dietro ogni variazione

Il costo del personale comunale a Magliano Sabina si attesta sui 207 euro circa per abitante e ha avuto una media, per il periodo 2020-2024 (ultimi dati disponibili), di circa 714 mila euro, un quarto della spesa corrente, per un organico medio di circa 20 persone. Una spesa che nella fascia bassa del range atteso per comuni laziali di analoga dimensione (range 230-280 euro), mentre l’incidenza media sulla spesa corrente (23,8%) risulta inferiore alla media nazionale per la fascia demografica (28-32%). Questi, in sintesi, i dati che si possono ricavare dal Documento unico di programmazione (DUP) 2026-2028, approvato il 16 febbraio 2026 dal Comune di Magliano Sabina.

Anno Spesa
personale (€)
% sp.
corrente
Pro
capite (€)
Var. %
anno prec.
2020 695.883 20,05% ~190
2021 608.213 25,87% ~167 −12,6%
2022 730.513 24,18% ~200 +20,1%
2023 820.163 27,63% ~225 +12,3%
2024 713.170 21,38% ~195 −13,0%

¹ Stime elaborate con metodologia bayesiana su benchmarking IFEL/OpenBDAP per comuni 3–5.000 ab. — non verificate da fonte primaria.

La colonna Pro capite per gli anni DUP è calcolata su popolazione stimata per anno (range 3.448–3.700 ab.).

I dati presentano un andamento poco lineare che però si spiega con le dinamiche esterne che hanno influenzato l’andamento della spesa per personale. Il 2021 registra la spesa più bassa del quinquennio (608.213,18 euro, con un’incidenza del 25,87% nonostante la contrazione delle spese correnti). Il blocco totale delle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni per l’emergenza Covid-19, il maggiore utilizzo di congedi e aspettative non retribuite e l’assenza di rinnovi contrattuali con effetto economico hanno inciso su tale dinamica.

Il 2023, invece, è l’anno di massima spesa del quinquennio (820.163,15 euro, incidenza 27,63%). Questo picco riflette il pagamento degli arretrati del Contratto collettivo nazionale di lavoro 2019-2021, firmato in via a novembre 2022 e con decorrenza 1° aprile 2023. Con circa 20-21 dipendenti e arretrati medi di 1.727 euro per lavoratore, l’impatto una tantum è stimabile in circa 34 mila – 36 mila euro, che si aggiungono all’incremento tabellare strutturale (+100 euro medi/mese).

Il dato 2024 (713.169,81 euro, con un’incidenza del 21,38% sulle spese correnti) appare in controtendenza rispetto a quanto ci si aspetterebbe in un anno di rinnovo contrattuale. La chiave interpretativa è fornita dal Comune stesso: il personale in servizio al 31 dicembre 2025 comprende un dipendente in comando alla Presidenza del Consiglio dei ministri e un altro in aspettativa per avere avuto un incarico dirigenziale alla Provincia di Viterbo. Le loro retribuzioni non gravano sul bilancio del Comune in quanto remunerate dagli altri due enti. Si stima che questo effetto abbia sottratto tra gli 80 mila e i 100 mila euro alla spesa di personale 2024 e spiega così in gran parte il calo rispetto al 2023.

La ripartizione delle spese correnti e prevista nel 2026 (totale 4.194.749,02 euro) consente di identificare le aree organizzative dove il Comune investe di più attraverso il costo del lavoro.

Settore Spesa
corrente (€)
% su
totale
Servizi istituzionali, generali e gestione 1.364.267
32,5%
Ordine pubblico e sicurezza 341.504
8,1%
Sviluppo sostenibile e ambiente 578.411
13,8%
Trasporti e mobilità 439.272
10,5%
Diritti sociali e famiglia 266.700
6,4%
Fondi e accantonamenti 872.291
20,8%

Servizi istituzionali assorbe oltre un terzo delle spese correnti, includendo personale amministrativo-contabile, segreteria, tributi e ICT.

Fondi e accantonamenti include il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (798.343,12 €) e il Fondo Anticipazioni di Liquidità (46.714,95 €) — non sono spese di personale.

Il Documento unico di programmazione 2026-2028 descrive con precisione i movimenti di personale previsti nel triennio. Entro aprile 2026 andrà in pensione un dipendente a tempo pieno nell’area operatori. Ad agosto poi scade il contratto a termine di un agente di Polizia municipale assunto tre anni fa. Nel frattempo, entro marzo, il Comune prevede di assumere due operatori part-time per la manutenzione del patrimonio e del verde pubblico.

Incontri newsletter 42 – luglio agosto 2026