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Un centro culturale per artisti e persone con disabilità a Santa Croce

Il monastero è stato acquistato da un’associazione romana: la Massenzio Arte. Il progetto è stato presentato il 21 aprile in occasione del Natale di Roma. Previsti mini appartamenti, laboratori e spazi espositivi

L’ex convento delle Clarisse, il Monastero di Santa Croce, ha finalmente un proprietario: la Massenzio Arte, un’associazione artistica nata nel 1995 a Roma con lo scopo di promuovere attività e manifestazioni di carattere artistico. Domenica 21 aprile, al Teatro Manlio, è avvenuta la presentazione ufficiale dell’associazione e delle iniziative che si svolgeranno presso l’area dell’ex convento delle Clarisse.

Sarà realizzato un centro per la promozione delle realtà artistiche ed artigianali della Sabina, promuovendo l’integrazione di ragazzi e ragazze autistici o disabili, creando anche opportunità di incontro con giovani, anziani e artisti che saranno ospitati nella struttura. Nella sostanza: la struttura dell’ex monastero sarà riconvertita a residenza per ragazzi autistici e relative famiglie mediante la realizzazione di miniappartamenti per loro e per altre persone diversamente abili.

Il cortile interno del Monastero di Santa Croce a Magliano Sabina
Il cortile interno del Monastero di Santa Croce

Una parte del monastero, dalla grandezza di 1.200 metri quadrati su tre livelli e un giardino di 1.500 metri quadrati, sarà adibita a laboratori e a spazi espositivi per organizzazioni di mostre ed eventi culturali. Si tratterà di un centro culturale che promuoverà l’integrazione e la formazione artistica di persone in difficoltà.

Un’organizzazione che si finanzia realizzando eventi

L’associazione Massenzio Arte ha sede a Roma e si finanzia mediante aiuti dei comuni o degli enti che organizzano le varie manifestazioni e le sponsorizzazioni. All’iniziativa del 21 aprile a Magliano, molto pubblicizzata anche nella Capitale perché cadeva nel “Natale di Roma”, era presente anche il direttore dell’associazione: Alessandro D’Ercole, nato a Roma nel ’47, laureato in giurisprudenza e con la passione dell’arte e della musica. Dal ’69 al ’72 ha insegnato chitarra presso l’Accademia Filarmonica Romana e nel 1995 è tra i fondatori dell’associazione che presiede.

L’illustrazione del progetto di riconversione dell’ex convento è stata fatta invece da Marco Marini, responsabile del programma “Massenzio Barter”: un’iniziativa che ad oggetto il riuso e lo scambio di beni e servizi, con la finalità di ottimizzare le risorse, restituendo valore a beni non più commerciabili ma ancora funzionali. Lo scambio prevede anche modelli complessi come quello di tentare di dare avvio a nuove comunità con le quali produrre posti di lavoro e occasioni di scambio di servizi. Un programma finalizzato anche alla riqualificazione di piccoli borghi dove si possono incontrare persone con esigenze e provenienze diverse.

Ingresso del Monastero di Santa Croce di Magliano Sabina
Ingresso del Monastero di Santa Croce

A fare gli onori di casa, sono stato il sindaco Giulio Falcetta, l’assessore alla cultura Antonella Chieti e quello al turismo Claudia Cingolani. Dopo la presentazione dell’iniziativa e un aperitivo con prodotti locali, i presenti all’evento sono stati guidati da Luciano Minestrella a visitare il paese e il giardino del monastero di Santa Croce: un walk around già sperimentato con successo alla riapertura della scuola elementare che però, in questa occasione, ha consentito ai maglianesi di visitare un luogo “segreto” solo immaginato e mai visitato, per ovvi motivi, soprattutto dai più grandi che ricordano la presenza delle clarisse fino all’abbandono della struttura risalente al 2002

newsletter 21 – giugno 2024